Cronaca / Morbegno e bassa valle
Mercoledì 02 Settembre 2026
Trenord, in vigore le nuove tariffe. Gli aumenti superano anche il 7%
Trasporti Da ieri viaggiare in treno in Lombardia costa di più: adeguamenti medi pari al 3,9%. Un biglietto per una tratta tra 16 e 20 km passa da 2,70 a 2,90 euro. Rincari per gli abbonamenti
Lettura 2 min.Sondrio
Da 17,50 a 18 euro per il giornaliero. E da 116 a 118 per il mensile. Basta confrontare i tariffari del sistema “Io viaggio ovunque in Lombardia” per rendersi conto delle novità in vigore da ieri per quanto riguarda la bigliettazione di Trenord.
Sono state applicate nelle ultime ore le variazioni per ciò che concerne biglietti e abbonamenti ferroviari: un adeguamento medio del 3,889%, stando a quanto deliberato all’unanimità dalla giunta di Regione Lombardia nella seduta del 13 luglio.
Il regolamento
Come previsto dal regolamento, le modifiche alle tariffe tengono conto di più fattori. Vale a dire i risultati «dell’indagine di “Customer satisfaction” regionale», ossia la soddisfazione dell’utente per il servizio erogato a partire da «frequenza delle corse, puntualità del servizio, regolarità e rispetto del programma, durata dello spostamento, arco dell’orario di servizio e coincidenza».
Ma anche «i dati del monitoraggio del “Trasporto pubblico Lombardia”», per fare un altro esempio, sempre a partire dalla delibera della giunta regionale. E poi c’è l’aggiornamento Istat dell’inflazione, con una variazione dell’indice del costo della vita per il settore trasporti «pari a 3,900%».
Da qui la redazione del nuovo tariffario di Trenord, che già nelle scorse settimane ha suscitato diffuso malcontento tanto tra l’utenza, quanto tra i banchi della minoranza a Palazzo Lombardia.
«Con questa operazione si scaricano interamente sull’utenza i maggiori costi dovuti all’inflazione del comparto dei trasporti che peraltro è superiore a quella generale, utilizzando un meccanismo di calcolo totalmente da rivedere, basato sui risultati di una customer satisfaction che sono distantissimi dalla realtà e su parametri di puntualità, regolarità e frequenza su cui hanno fissato obiettivi minimi, non all’altezza delle giustissime attese dei cittadini», la considerazione di Simone Negri, capo delegazione del Pd in commissione trasporti del Consiglio regionale della Lombardia.
Gli aumenti
Decisamente differenziata l’entità degli aumenti. Si passa dal 2,86% della variazione per l’“Io viaggio ovunque” giornaliero (che scende all’1,72% nel caso del mensile, praticamente uguale all’1,79% di incremento per il titolo di viaggio annuale: da 1.117 a 1.137 euro), fino a quasi quota 7%.
È il caso di un biglietto di seconda classe per un tragitto minimo, tra 1 e 5 km, come potrebbe essere andare da Morbegno a Talamona: ora viene 1,60 euro, mentre fino a lunedì costava dieci centesimi in meno. Si parla, dunque, di un +6,67%. Ancora peggio - ovvero +7,41% - se si considera una distanza tra 16 e 20 km: qui si è passati da 2,70 a 2,90 euro.
E per andare da Tirano a Milano, percorrendo per intero la tratta? Fino a pochi giorni fa si spendevano 12,50 euro, mentre adesso il biglietto - valido per la fascia chilometrica 141-160 - costa 13 euro, ossia il 4% in più. Si sale al 4,35% in più per fare Sondrio-Milano, da 11,50 a 12 euro.
Le fasce
Un’occhiata anche agli abbonamenti. In quest’ultima fascia di prezzo, che abbraccia le tratte tra 121 e 140 km di viaggio, il biglietto settimanale - sempre di seconda classe - è aumentato di un euro (da 35,50 a 36,50), mentre quello mensile di cinque euro (da 124 a 129) e quello annuale di 48 euro (da 1.188 a 1.234).
Più contenuti, ma pur sempre significativi, i rincari per gli abbonamenti sul territorio. Ipotizzando di essere uno studente sondriese che va a scuola a Tirano o a Morbegno, percorrendo cioè tra i 26 e i 30 km in treno, la tariffa mensile è cresciuta di tre euro (da 65 a 68), mentre quella per i dodici mesi è più alta di 24 euro (da 625 a 649).
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