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Venerdì 10 Luglio 2026
Calcio Lecco: via Minadeo, resta Valente. Aliberti: «Voglio una squadra da B»
Aliberti rassicura i tifosi: «Nessun ridimensionamento, si punta in alto anche senza nuovi soci» Ingresso dei russi? Nessuna conferma. E sui giocatori: «Chi vuole andare vada, ma i sostituti saranno migliori»
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Il presidente Aniello Aliberti ha annunciato ieri allo stadio le linee guida della prossima stagione. La sintesi? Un Lecco vincente. Sostituirà quelli che se ne andranno con giocatori di livello pari o superiore. E ambirà ai primi cinque posti. Nessun ridimensionamento. Intanto ieri in sede è giunta la conferma della risoluzione del contratto del diesse Antonio Minadeo ed era in via don Pozzi il nuovo direttore sportivo, ex Lumezzane e Piacenza, Carlo Maria Zermignani, classe 1990. Giovane e ambizioso come tutti i giovani del Lecco.
I nuovi soci
«Novità non ce ne sono ufficialmente – spiega Aliberti -. Ma trattative sì. Trattative che non vanno a incidere sul budget. Quest’anno ci sarò io. Se arrivano i soci bene, sennò va bene lo stesso. Il budget è stabilito a priori ed è stato già concordato dal mio team che sta lavorando per la campagna acquisti e sulla base delle esigenze. Dobbiamo sempre aspettarci che qualcuno voglia andare via. Abbiamo un’ossatura centrale, ma gli innesti vanno fatti in base a chi resta e chi vuole andare. Punteremo molto sui giovani perché nella C la cosa più importante è correre e i giovani ci possono dare un aiuto in questo senso. Abbiamo portato a casa un settore giovanile che ha sfiorato la Primavera1. La 17 ai play-off, la 16 in finale. E dobbiamo portare questi ragazzi in prima squadra come Valente ha già fatto la scorsa stagione».
E i russi della Team Sports Investments? Inizialmente Aliberti dice: «Gli unici con cui non abbiamo mai avuto una trattativa. Mai». Poi precisa: «Hanno chiesto il bilancio, ma quello lo diamo a tutti. E anche la presentazione della società che hanno fatto Giorgio Dusi e Nicole Palazzolo gliela abbiamo mandato. Si era sentito Cristiano Giaretta con Francesco (Aliberti, n.d.r.), ma poi non abbiamo mai avuto una trattativa e io preferisco avere imprenditori locali».
Campagna acquisti e nuovo diesse
Se ne andranno molti degli “over”? Aliberti spiega: «Non abbiamo elementi da mandare via, ma ovviamente dobbiamo accettare eventuali allontanamenti volontari. Con alcuni calciatori c’è un rapporto più stretto, ma non me la sento di bloccare giocatori che pensano di poter migliorare la loro carriera. A loro chiedo solo correttezza, trasparenza e rispetto. Ma avere qualcuno che non è convinto, anche no. Questo è avvenuto anche con Minadeo. Eravamo quasi una famigliare, ma alla fine ho dovuto dire io a Minadeo, “Vai, è il tuo lavoro: se hai un’opportunità sfruttala”. Andare su una piazza molto più importante è bello, ma c’era un rapporto speciale con noi e io gli ho detto di andare. E abbiamo trovato un’altra persona che è veramente molto valida, Carlo Maria Zemignani ex Piacenza, Lumezzane, un giovane che crede nei giovani. Dobbiamo avere le stesse linee guida. Il team che si è creato per questa campagna acquisti è buono e la campagna non è iniziata certo ieri. Stiamo lavorando da un mese e abbiamo concretizzato Triacca, ma altri arriveranno: ci siamo mossi prima. Il gruppo è composto da Michele Aliberti, Carlo Maria Zermignani, mio figlio Francesco Aliberti che mi aiuterà, e me».
Gli obiettivi stagionali
I primi nomi di chi potrebbe andare via non vengono spesi. E l’obiettivo: «Obiettivo? Sono i primi cinque posti. L’obiettivo è quello. Di solito sono abituato a salire. Dopo il quarto posto della scorsa stagione, l’obiettivo è ascendente, non discendente. Poi chi vuole andare, vada. È meglio che vada. Ma le ipotesi su cui abbiamo lavorato da un mese rimangono». E su mister Federico Valente Aliberti è chiaro: «Ho visto un allenatore estremamente motivato e dal grande entusiasmo e questo mi rincuora. È tornato che le vacanze gli hanno fatto molto bene. Mi dà la tranquillità e la voglia di fare un buon campionato. Si sta creando un clima molto bello che a me piace molto».
Ma la preoccupazione di perdere giocatori come Furlan, Sipos, Zanellato, Battistini e altri, non è cosa da poco. Soprattutto se c’è sullo sfondo un ridimensionamento che Aliberti dice non esserci: «Non penso che siano finiti i calciatori che si sono trovati bene con noi non finisce il mondo. Non voglio essere presuntuoso ma società come la nostra non si trovano dietro l’angolo. Carriera, stipendi più alti, possono allettare, ma non abbiamo problemi: abbiamo una tabella di marcia e di opportunità di un certo livello. Se un giocatore è valutato 8 non ne prenderemo uno valutato 4 ma 9. Il discorso di ridimensionare era stata una mia dichiarazione per sollecitare qualcuno e invogliarlo a venire. Le trattative sono aperte, certo. Farò il terzo anno come detto e non metto limiti ai prossimi, ma la mia esigenza alla ricerca di un azionista e di un socio, è molto selettiva. Non avrò dei faccendieri al mio fianco. Soci sì, ma non a tutti i costi».
Il Lecco vuole salvaguardare il suo valore: «Se giocassi solo con i ragazzini nessuno entrerebbe. Al di là della mia passione voglio mantenere il valore della società mantenendola nelle alte sfere. Ma giocheremo anche con i giovani, questo sicuramente».
Gli abbonamenti
Si parla dunque di abbonamenti che saranno resi noti questa mattina alle 10. «Ci saranno dei piccoli aumenti. E gli sponsor sono praticamente tutti confermati: “E alcuni di loro sponte hanno aumentato la loro disponibilità”. Sulla nuova amministrazione: “Ci sembra molto più vicina al Calcio Lecco”. E sullo staff amministrativo bluceleste: “Virna Bonfanti rimane un pilastro della società e con lei tutti i suoi collaboratori, dal segretario in poi».
Saranno fatti sforzi? «Se abbiamo un monte ingaggi, sarà rispettato. Il tassello eventuale li abbiamo messi tutta la scorsa stagione. Ma non faremo pazzie. L’elemento in più o in meno non è il problema, se questa figura in più è così importante».
Confermata anche l’amichevole del 5 agosto contro l’Inter U23 in casa alle 18.
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