Calcio Lecco, spunta l’ipotesi Moscati: il mercato accende nuovi interrogativi sul centrocampo

Il nome di Marco Moscati, esperto centrocampista in uscita dal Lumezzane, viene accostato al Lecco e alimenta le prime indiscrezioni di mercato. Un interesse che potrebbe intrecciarsi con le scelte future della società e con il destino di alcuni elementi della mediana bluceleste

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Lecco

Si muove il mercato e dalla Toscana giunge l’eco di un abboccamento bluceleste con Marco Moscati, livornese, centrocampista classe 1992 in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno con il Lumezzane di mister Emanuele Troise. Il che farebbe sospettare che, nonostante le smentite siano state del tutto nette da parte bluceleste, il nome di Troise potrebbe essere stato effettivamente preso in considerazione, essendo Moscati uno dei suoi pupilli.

Con Troise Moscati ha sempre giocato collezionando 36 presenze, un gol e cinque assist, che lo pongono comunque tra i centrocampisti centrali più esperti e continui della categoria. Basti dire che, saltate le prime due gare di campionato, Troise non l’ha mai più tolto dal campo e ha giocato sempre 90’ consecutivamente senza mai essere stato sostituito. Comprese altre due gare nei play-off. Un piccolo record, insomma.

Nel frattempo, mentre a Lecco si cerca di capire le intenzioni di mister Valente e di quelle della società uno nei confronti dell’altra e viceversa, il Lumezzane ha preso un altro allenatore al posto di Troise. Si tratta di Paolo Sammarco, che assumerà la conduzione tecnica della prima squadra maschile rossoblu dal prossimo 1 luglio con contratto fino al 30 giugno 2027. Insomma “sliding doors” tra Lecco e Lumezzane? In questo periodo tutto è possibile.

Intanto il centrocampista Moscati oltre al Lecco ha “sotto” anche il Perugia e la squadra della sua città, Livorno, nella quale, a 34 anni, potrebbe anche pensare di concludere la carriera. L’eventuale interessamento del Lecco per Moscati, però, accende tutta una serie di speculazioni: perché inseguire un centrocampista centrale? Il Lecco attualmente avrebbe, in quel ruolo, Metlika, Zanellato, Mallamo e Bonaiti. Quattro figure. Aggiungerne un’altra? O è una bufala, magari “soffiata” da qualche procuratore, oppure questo interessamento prelude a qualche cessione in mezzo al campo. Il che, però, lascia aperte tutte le strade. Chi dei quattro potrebbe andare via? Chi è richiesto da società di altra categoria oppure da squadre di C in grande spolvero e alla ricerca del vertice. Si vedrà.

Intanto, nella composizione dei gironi, si fa strada l’ipotesi che non saranno, nel girone A, né Reggiana né Spezia, bensì il Carpi. Ma è la permanenza del Brescia a dare più preoccupazioni al Lecco, se confermasse le sue velleità di ambire alle prime posizioni: di sicuro la squadra del riconfermato (dal presidente Pasini) Eugenio Corini, è la prima indiziata per vincere il prossimo campionato di serie C. Ad ammetterlo lo stesso patron Bresciano che in un’intervista ha ribadito che anche la prossima stagione il Brescia si chiamerà “Union Brescia”.

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