Lecco calcio / Circondario
Domenica 06 Agosto 2023
Foschi, un esordiente a 56 anni. Anche ex-Mundial tra i “ colleghi”
Il tecnico del Lecco al debutto in serie B, proprio come Pirlo... Molti quelli blasonati, diversi altri in rampa di lancio
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“Serie B” impegnativa per tutti. Soprattutto per un Luciano Foschi carico e determinatissimo. Principalmente consapevole - al netto delle dichiarazioni - che guadagnarsi la salvezza sarà davvero molto difficile. Ma non peserà il fatto che proprio lui -a 56 anni “suonati” - sarà uno degli esordienti sulle panchine di questa serie cadetta 2023-’24.
Fra ex-Mundial (ce n’è due), ex allenatori di serie A di “chiara fama”, ex Nazionali, ed “head coach” sulla rampa di lancio, lui ci può stare. Non a caso questa strameritata serie B se l’è guadagnata sul campo (fra lo scetticismo generale). Capire in che contesto e con che caratura di colleghi dovrà misurarsi è quindi un esercizio utile per capire quanto è performante questa serie cadetta.
Anche “Il mago” (da calciatore) Andrea Pirlo è un esordiente in B, ma si siede sulla panca della favorita Sampdoria. In cerca di rilancio dopo la deludente esperienza alla Juve e una modesta militanza in Turchia. Con Alessandro Nesta (Reggiana; zio del bluceleste Gianmarco) forma la coppia di mister che vinse il Mondiale di Germania nel 2006.
Reduci da recenti panche di serie A sono invece il bravo Davide Ballardini (alla neoretrocessa Cremonese anche il finale della scorsa stagione) e Massimiliano Alvini (allo Spezia; l’anno scorso pure lui a Cremona). Mentre allenatori come Aurelio Andreazzoli (Ternana), Moreno Longo (Como), Fabio Pecchia (Parma) ed Eugenio Corini (Palermo) la serie A l’hanno già “navigata”. Chi più, chi meno.
Sulla “rampa di lancio”, poi, ci sono allenatori come il non più giovanissimo e grintoso Pierpaolo Bisoli (confermato al SudTirol, dopo il “miracolo” della scorsa annata) o lo stesso Paolo Vanoli, rimasto al Venezia perché l’anno scorso protagonista di un bellissimo finale coi lagunari. O anche quell’Edoardo Gorini, vent’anni fa da calciatore, abituale avversario del Lecco con il suo Varese e oggi confermato sulla panchina di quel Cittadella destinato a valorizzare allenatori emergenti.
Un altro mister con esperienze di A l’ha scelto l’Ascoli che ripartirà da William Viali (artefice di una rocambolesca salvezza con il Cosenza). Mentre lo stesso Cosenza - diretto avversario bluceleste per evitare la retrocessione - punterà sull’esperto di B, Fabio Caserta, con un passato da ala nelle tre serie. Il Modena ha lasciato partire l’esperto in promozioni Attilio Tesser (alla Triestina) e ha chiamato l’emergente (ed ex-vice di De Zerbi al Sassuolo e allo Sacthar Donetsk) Paolo Bianco, altro esordiente in cadetteria che è solo apparentemente un’incognita. Alla Feralpi Salò resta l’ex Inter Stefano Vecchi (la moglie è di Vercurago), mentre a Pisa hanno scelto un altro “predestinato” (belle cose alla guida della Primavera 1 della Fiorentina), l’ex-Nazionale Alberto Aquilani. Allenatore che pare destinato ad avere - in futuro - chance anche in A.
Il Bari, arrivato la scorsa stagione a 3’ dalla serie A (sconfitto in casa dal Cagliari di Ranieri) punterà ancora, dopo un lungo “tira e molla” su Michele Mignani. Eppoi ecco la vera incognita del campionato, quel Catanzaro neopromosso (ha “ammazzato” il girone C di serie C) che punterà sul confermatissimo Vincenzo Vivarini, anche lui esperto di Cadetteria. E la “X”? Se sarà Brescia, ecco in panchina Davide Gastaldello che esordi fra i pro come difensore del Padova proprio contro il Lecco 23 anni fa; se sarà Reggina chissà...Ma difficilmente l’altro “Mundial” Pippo Inzaghi, che pure avrebbe un altro anno di scadenza.
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