Lecco, sabato l’esordio in campionato: Valente cerca fiducia

ll tecnico bluceleste analizza il mercato e l’arrivo di Sidler in vista della sfida al Rigamonti-Ceppi contro l’Arzignano

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Lecco

L’attesa c’è, eccome. Ma insieme all’attesa, in casa Lecco, si respira anche una dose inevitabile di preoccupazione dopo l’uscita immediata dalla Coppa Italia contro il Desenzano. Alla vigilia dell’esordio in campionato di sabato 22 agosto alle ore 21 al Rigamonti-Ceppi contro l’Arzignano, mister Federico Valente prova a tenere la barra dritta: niente allarmismi, ma nemmeno giri di parole su ciò che ancora manca.

L’allenatore bluceleste presenta una sfida tutt’altro che semplice. Dell’Arzignano sottolinea struttura, qualità atletica e pericolosità offensiva, ricordando il buon percorso della scorsa stagione e la recente qualificazione ottenuta in Coppa. Tradotto: per il Lecco non sarà un debutto morbido, ma un test vero, subito, davanti a un pubblico che aspetta risposte dopo il primo scivolone ufficiale.

Sul mercato, Valente è stato netto. «Al Lecco serve ancora un centrale per la difesa a tre e serve una prima punta». Nessun tentativo di nascondersi dietro formule di circostanza: il tecnico riconosce apertamente che la rosa è ancora da completare in due ruoli chiave, mentre negli ultimi giorni di trattative si muove molto dietro le quinte: «Anche se all’esterno può sembrare il contrario, si sta facendo davvero tanto, che non si vede. La società sta lavorando, ma non vuole riempire i vuoti con scelte affrettate solo per dare un segnale alla tifoseria».

Intanto è arrivato Silvan Sidler, profilo che Valente conosce da molti anni e sul quale spende parole importanti definendolo «un giocatore umile, duttile, esperto, capace di agire sia da esterno sia da braccetto, all’occorrenza anche da soluzione d’emergenza in altre posizioni della linea difensiva. Non sarà però subito della partita». Il tecnico ha infatti spiegato che il giocatore ha bisogno ancora di qualche giorno e che verrà gestito con prudenza per evitare rischi fisici (non gioca da maggio e non ha fatto il ritiro).

Il punto più delicato, però, è forse quello emotivo. Da una parte c’è l’ambizione dichiarata del club, con il presidente che punta alla Top 5; dall’altra c’è una tifoseria che, dopo la delusione di Coppa e un mercato percepito come molto deludente, guarda al debutto con più inquietudine che entusiasmo. Valente non si sottrae nemmeno qui: «L’obiettivo resta alto, ma dobbiamo completare l’organico e attendere la crescita di un gruppo molto giovane, con un’età media bassissima, 21,8, 21,9 anni (in realtà il nostro calcolo è di 23,7 ma comprendendo Grassini e Di Gesù che potrebbero essere messi fuori rosa)».

Il tecnico chiede tempo, ma soprattutto sostegno. Ricorda che molti dei giocatori oggi più attesi non erano disponibili domenica scorsa e insiste su un concetto: «Con due o tre innesti giusti e con l’appoggio della piazza, questa squadra può davvero recitare un ruolo importante». È una richiesta comprensibile, ma sabato sera il Rigamonti-Ceppi si aspetta già un primo segnale concreto dalla squadra. Perché nel calcio d’agosto i giudizi definitivi sono sempre prematuri, ma a Lecco il clima impone una partenza convincente. Non tanto per la classifica, ancora tutta da scrivere, quanto per ricucire immediatamente il filo con un ambiente che vorrebbe ancora credere nel progetto, ma che dopo Desenzano ha bisogno di vedere qualcosa in più di qualche vaga promessa. Sabato contro l’Arzignano comincia il campionato, ma per il Lecco comincia anche un primo esame di fiducia.

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