Tifosi blucelesti inviperiti: «Giocatori sorpresi a festeggiare la sera prima della sfida con il Brescia»

Il Lecco si prepara per la partita ma lo fa con la squadra presa di mira dai tifosi che avrebbero sorpreso alcuni giocatori, non è dato sapere quali, in giro di notte a gozzovigliare prima della partita persa in maniera molto pesante e senza praticamente mai giocarla, con il Brescia.

La ragione della brutta figura? Sarebbe motivata almeno in parte dall’accusa che, sempre secondo questi tifosi, quella di giovedì scorso prima della trasferta di sabato, sarebbe stata una notte dall’elevato tasso alcolico.

Da cui lo striscione “In settimana a festeggiare. Vi dimenticate una maglia da onorare”, che non è passato inosservato, esposto com’era fuori dallo stadio già da martedì notte. Ma la società smentisce. L’episodio è venuto all’orecchio dei dirigenti solamente dopo aver visto lo striscione.

«Alcuni nostri tesserati – informa l’ufficio stampa del Lecco – sono andati a cena giovedì sera con le rispettive famiglie. Per cui già questo esclude che si sia trattato di una serata con ubriacature o cose simili. È stata una normalissima cena “in famiglia” che non ha avuto nessuna conseguenza né strascico sulla partita successiva. Né si è conclusa a tarda notte».

Insomma, un episodio che è destinato a rimanere limitato a quanto descritto dalla società. Ma a queste voci si può reagire in un solo modo: facendo vedere che non c’è nulla da festeggiare, in un’annata finita così male, e che contro il Modena c’è solo da salvare la faccia. Troppe volte si è data tutta la responsabilità del tracollo a Paolo Di Nunno, al diesse Fracchiolla, ai vari mister Foschi, Malgrati, Bonazzoli, Aglietti e oggi ancora Malgrati. Ma ad andare in campo sono sempre i giocatori. Passino i limiti tecnici e tattici, ma l’impegno deve essere sempre massimo. E siamo certi che con il Modena sarà così.

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