Cronaca / Circondario
Giovedì 09 Aprile 2026
61enne trovato morto in auto, ipotesi malore improvviso
Il ritrovamento è avvenuto all’alba. Forse stava cercando di raggiungere la guardia medica, recentemente trasferita e non adeguatamente segnalata
Calolziocorte
Un uomo di 61 anni è stato trovato morto nella sua automobile questa mattina all’alba, alle 5.12, in via Bergamo a Calolziocorte. A dare l’allarme sono stati alcuni passanti, che hanno notato la macchina ferma allo stop e si sono avvicinati trovando il sessantenne riverso sul volante. Immediata la chiamata al 112. Sul posto sono intervenuti ambulanza e automedica dall’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, insieme ai vigili del fuoco. I soccorritori hanno estratto l’uomo dall’abitacolo e tentato di rianimarlo, ma hanno dovuto dichiarare il decesso sul posto.
La causa è con ogni probabilità un malore improvviso, che non gli ha lasciato scampo. Spetterà alle forze dell’ordine, anch’esse intervenute in via Bergamo, ricostruire con esattezza quanto accaduto, anche se l’ipotesi del malore è quella più accreditata.
Nella mattinata ha cominciato a circolare con insistenza un’altra ipotesi: che il sessantenne stesse cercando di raggiungere la guardia medica, ma non abbia fatto in tempo e sia morto mentre era ancora al volante. Una supposizione che ha preso consistenza nel momento in cui ci si è resi conto che il trasferimento del servizio dalla vecchia sede di via Mazzini alla casa di comunità di via Bergamo non è stato sufficientemente pubblicizzato.
Ats aveva comunicato il cambiamento con qualche giorno di anticipo, e lo stesso avevano fatto i volontari del soccorso di Calolziocorte, che per un quarto di secolo hanno ospitato i medici nella loro sede. Ma evidentemente non è bastato. Ad oggi la presenza della guardia medica all’interno della casa di comunità è segnalata soltanto con un doppio foglio A4, difficilmente individuabile e ancora più difficilmente leggibile da chi transita in auto. Ne è prova il fatto che, nonostante il trasferimento risalga a una quindicina di giorni fa, molti continuano a recarsi nella vecchia sede.
«Sabato un negoziante che ha l’attività proprio davanti alla casa di comunità mi ha raccontato che sono state moltissime le persone che hanno chiesto a lui informazioni per sapere dove fosse la guardia medica», riferisce l’assessore all’Urbanistica Cristina Valsecchi, che ha inviato ad Ats una richiesta formale di provvedere al più presto con una segnaletica adeguata.
Il problema è confermato anche dai volontari del soccorso. «Negli ultimi giorni il numero di quelli che arrivano da noi in cerca della guardia medica è calato – dice il presidente Fabrizio Vatteroni – ma all’inizio erano tanti. Per questo continuiamo a pubblicizzare il trasferimento anche attraverso i nostri social».
Che il sessantenne stesse cercando la guardia medica rimane un’ipotesi, e forse non stava cercandola affatto. Di certo, una segnalazione più visibile sarebbe più che opportuna.
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