Cronaca / Circondario
Sabato 08 Agosto 2026
Invasione di alghe sul lungolago di Vercurago
L’amministrazione richiede la pulizia agli enti superiori per evitare problemi igienico-sanitari e cattivi odori.
Lettura 1 min.Vercurago
Spiagge invase dalle alghe al lido di Vercurago. Da qualche giorno, complice anche il vento, le spiaggette solitamente affollate in questo periodo dell’anno sono ricoperte da una coltre verde, che si estende anche sull’acqua davanti alla riva. Il fenomeno interessa quindi sia l’arenile sia la fascia di lago immediatamente antistante.
Per fronteggiare una situazione che il Comune non ha gli strumenti per gestire, lunedì il sindaco Roberto Maggi invierà una richiesta ufficiale di intervento ad Autorità di Bacino, Ats e Provincia di Lecco. Ai tre enti l’amministrazione chiederà di farsi carico della pulizia della zona.
«Come amministrazione non abbiamo le capacità di intervenire. Chiederemo di conseguenza agli enti superiori di provvedere a ripulire la zona. Tutte queste alghe possono infatti provocare problemi igienico-sanitari. Inoltre, non appena cominceranno a seccare, inizieranno anche a puzzare. Di conseguenza, è urgente provvedere al più presto ma non possiamo certamente farlo noi» - spiega il primo cittadino.
Pochi giorni fa al largo di Vercurago era arrivato il battello-spazzino. «Ha lavorato per un paio di giorni. È però evidente che non è riuscito a ripulire tutto. Di sicuro, non ha potuto arrivare fino a riva perché il fondale è basso. Sicuramente ha rimosso le alghe ma evidentemente non tutte perché, appena il vento è cambiato, sono tutte arrivate sulle nostre spiagge», osserva Maggi, che esclude anche una soluzione naturale: «Ci vorrebbe un temporale per ripulire la zona ma non ne sono previsti».
Problema analogo si registra anche sulle sponde opposte, nella zona del territorio di Garlate e Pescate. Il fenomeno, quindi, non riguarda soltanto il lido di Vercurago.
Un mese fa, ad inizio luglio, una denuncia simile a quella di Maggi l’aveva fatta Italo Bruseghini, portavoce dell’associazione Salviamo il lago. Allora, l’ex primo cittadino di Olginate aveva osservato che la situazione era gestibile fintanto che le alghe restavano in mezzo al lago ma che sarebbe peggiorata con l’abbassamento del livello delle acque. Esattamente quello che sta accadendo in queste ultime settimane.
Ai tanti che raggiungono il lago in cerca di refrigerio il sindaco Maggi raccomanda di non entrare in acqua. «Non posso emettere un’ordinanza ma, non essendoci alcun tipo di controllo da parte dell’Ats, raccomando a tutti di non immergersi nel lago perché non abbiamo la minima idea di quali potrebbero essere le conseguenze».
In assenza di piogge e di un nuovo passaggio del battello, la pulizia delle spiagge resta legata alla risposta degli enti sovracomunali, attesa dopo l’invio della richiesta di lunedì.
Fabrizio Alfano
© RIPRODUZIONE RISERVATA