Auser Lecco, più di tremila telefonate e quattromila trasporti: numeri da record

I volontari non si fermano, offrendo ascolto e supporto per visite mediche, spesa e pasti a domicilio. Ma serve un aiuto dalle istituzioni e nuovi volontari.

Lecco

Più di tremila telefonate fatte dai volontari del Telefono Amico per lenire la solitudine dei nostri anziani. Più di tremilaquattrocento richieste di trasporto per i nostri parenti e amici più vecchi, e più di quattromilaseicento trasporti effettivamente effettuati. Sono alcuni dei numeri di Auser. Numeri di servizi diventati una necessità perché vanno a intercettare un bisogno vero, reale: quello di essere ascoltati e aiutati. E così i volontari di Auser Provinciale, coordinati da Claudio Dossi, hanno effettuato 1005 telefonate per il punto d’ascolto di Lecco, 367 per quello di Bellano, 61 per Abbadia, 379 per Oggiono, 485 per Calolziocorte, 544 per il meratese, 85 per il casatese e 204 per Colico, per un totale di 3130. Senza parlare delle 3432 richieste di aiuto per trasportare gli anziani alle visite mediche, a fare le ricette, gli esami del sangue, e delle 103 borse della spesa portate a casa nel distretto di Lecco. I trasporti hanno riguardato 1836 servizi nella zona di Lecco-Calolziocorte-Valsassina-Oggiono-Santa Maria Hoè, 715 a Colico, 230 a Mandello, 75 a Perledo, 110 a Dervio, 939 a Merate, 657 a Olgiate e 103 a Monte Marenzo, per un totale di 4665 trasporti effettuati. A completare il quadro dei servizi resi dagli infaticabili, ma sempre più rari volontari di Auser, anche i 1435 pasti consegnati a casa degli anziani.

Un mare di bisogni che Auser ha contribuito a ridurre, ma non si può non notare come, senza il volontariato sociale, molti di questi anziani sarebbero stati più soli e, in certi casi, abbandonati, a significare che la rete pubblica non riesce ad arrivare ovunque.

Claudio Dossi, presidente provinciale di Auser, non ha dubbi: «Questi dati confermano l’importanza di avere dei presidi di aiuto verso il mondo degli anziani anche nel periodo estivo. Gli anziani sono sottoposti alle alte temperature e spesso soli e bisognosi di aiuto per la vita quotidiana. Auser non ha mai chiuso, per tutta l’estate, e i suoi volontari hanno continuato anche in agosto a non far mancare il loro aiuto agli anziani e ai fragili». Servono, però, altri volontari: «Rivolgo un appello a tutte le persone perché possano darci una mano anche con poche ore settimanali nelle nostre attività verso gli altri», sottolinea un po’ preoccupato Dossi.

Il presidente di Auser, però, sa che invogliare i volontari è difficile. Non sono riconosciuti da nessuno se non dai “loro” anziani che si dimostrano grati e li ringraziano sempre calorosamente per quello che fanno, ma non basta per incitare le persone a occuparsi degli altri. Per questo Dossi si rivolge al pubblico: «Alle istituzioni chiedo di affrontare insieme il tema dei presidi nei mesi caldi. Volontariato e istituzioni devono collaborare sempre di più per rafforzare il sistema di protezione sociale: sarebbe interessante riconoscere ai volontari dei crediti sociali come riconoscimento del loro impegno verso la comunità; questo potrebbe invogliare i cittadini a percorrere attività di volontariato di cui c’è tanto bisogno».

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