Baby Gang condannato a 2 anni e 8 mesi per la pistola clandestina

Il gup di Milano infligge la pena al trapper lecchese: l’arma trovata in hotel dopo un concerto. «Adesso basta, solo musica», dice in aula.

Calolziocorte

È stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione, con rito abbreviato, il trapper Baby Gang, all’anagrafe Zaccaria Mouhib, 24 anni, cresciuto a Calolziocorte, nel Lecchese.

La sentenza è stata pronunciata dal gup di Milano Chiara Valori nell’ambito del procedimento per ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa. L’arresto risale all’11 settembre scorso, quando i carabinieri, al termine di una più ampia indagine coordinata dalla Procura di Lecco, avevano trovato una pistola semiautomatica nascosta in un portatovaglioli in una camera d’albergo a Milano.

Il giovane si era appena esibito a un concerto di Emis Killa. L’inchiesta lecchese, però, non era nata da quell’episodio. Gli accertamenti erano partiti dal ritrovamento di un fucile mitragliatore AK47, riconducibile alla famiglia Hetem (poi arrestata), arma che sarebbe stata utilizzata durante le riprese di alcuni videoclip dello stesso Baby Gang e dell’amico e collega Simba La Rue, anche lui alle prese con condanne definitive. Da lì, gli investigatori hanno allargato il raggio degli approfondimenti fino ad arrivare al nuovo arresto del trapper.

Nel corso dell’interrogatorio di convalida, il 24enne aveva spiegato di aver portato con sé l’arma per «paura di essere derubato». La difesa, affidata all’avvocato Niccolò Vecchioni, aveva chiesto e ottenuto in seguito i domiciliari con braccialetto elettronico in una comunità terapeutica del Milanese, sottolineando come l’artista stia affrontando un percorso di disintossicazione e come dietro l’immagine pubblica vi sia «un giovane italiano di seconda generazione» cresciuto in un contesto difficile.

Baby Gang, protagonista negli anni di numerose vicende giudiziarie ma anche stabilmente ai vertici delle classifiche streaming, sta inoltre scontando in affidamento in prova ai servizi sociali una condanna definitiva per la sparatoria del luglio 2022 in via Tocqueville, in zona corso Como a Milano.

In passato era stato anche sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Dopo la sentenza, Baby Gang, presente in aula al settimo piano del Palazzo di giustizia milanese, ha voluto lanciare un messaggio chiaro: «Adesso basta, solo musica». Attualmente ai domiciliari per la vicenda della pistola, deve chiedere autorizzazioni per poter uscire e partecipare a registrazioni o concerti. La difesa potrà presentare appello.

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