Calolzio, camion incastrato in via Galli: è scontro sulla viabilità alla stazione

Il mezzo pesante bloccato venerdì riaccende la polemica sulla soluzione adottata per il transito dei tir della Gavazzi. Bene Comune accusa l’amministrazione di aver peggiorato la situazione. L’assessore Gandolfi replica: «Era l’unica soluzione percorribile»

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Calolzio

Camion boccato in via Galli, venerdì pomeriggio, lungo la strada che costeggia i binari che arrivano nella stazione ferroviaria. Secondo il gruppo di minoranza Bene Comune, quanto accaduto è conseguenza di scelte sbagliate effettuate anni fa, quando si è deciso di modificare l’originaria convenzione con l’azienda Gavazzi che prevedeva la realizzazione di un semaforo, al posto del quale è invece stata allargata la luce del sottopasso di via dei Sassi. Proprio per tale scelta, i mezzi pesanti che escono dall’azienda hanno ottenuto il via libera a percorrere via Galli e transitare davanti alla stazione, con il rischio tuttavia di restare incastrati all’altezza della curva, come avvenuto proprio l’altro giorno.

«Si tratta - denuncia Sonia Mazzoleni - dell’ennesimo capitolo d’una vicenda su cui, come minoranza, avevamo già lanciato chiari e inascoltati allarmi anni fa». La capogruppo di Bene Comune denuncia la «scelta scellerata» che ha portato il Comune «a distogliere e impiegare i fondi stanziati per quanto stabilito dalla convenzione, ossia un innesto disciplinato da un impianto semaforico o con il supporto di movieri, che avrebbero portato bilici direttamente in via Mazzini, destinando invece le somme per l’abbassamento del sottopasso di via dei Sassi». E così, continua, a distanza di anni, «i calolziesi subiscono gli effetti diretti di una gestione che, in due mandati consecutivi, è riuscita nel paradosso di peggiorare lo stato preesistente delle cose». Soprattutto per quello che riguarda «via Galli e la zona della stazione ferroviaria» che sono «aree nevralgiche, frequentate ogni giorno da centinaia di pedoni, pendolari, lavoratori e studenti».

La replica dell’assessore ai Lavori pubblici Dario Gandolfi è stata però fermissima. «La soluzione proposta era l’unica percorribile. Era impensabile installare un semaforo e bloccare i tir su via Mazzini. Per non parlare del fatto che per consentire la svolta sarebbe stato necessario espropriare proprietà private». Secondo l’assessore, quanto accaduto l’altro giorno è «qualcosa di innaturale. Un camion può rompersi o fermarsi in qualsiasi momento. In cinque anni, non abbiamo mai avuto problemi. I mezzi pesanti che entrano ed escono dalla Gavazzi si contano sulle dita di una mano mentre quelli che percorrono la tangenzialina sono migliaia tutti i giorni. Quanto alla problematica del transito dei mezzi pesanti nella zona di via Galli davanti alla stazione non esiste. I pullman fermano allo scalo dall’altra parte e il traffico in quella zona della stazione è limitato a chi vive in zona e a pochi altri. Avendo ampliato la luce del sottopasso, i camion transitano senza problemi».

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