Calolziocorte: degrado e falò notturni, controlli al Lavello

Cumuli di immondizia, resti di picnic e fuochi accesi nonostante i divieti. Valsecchi: «Accordo con le pattuglie di Parco Adda Nord». Liberi: «Collaborazione importante»

Lettura 1 min.

Calolziocorte

Cumuli di rifiuti ammassati, cartacce, resti di picnic e mangiate. Ma soprattutto resti di falò accesi per cucinare, proprio sotto agli alberi o addirittura sopra le loro radici. Non è solo una questione di inciviltà, ma anche di pericolo, quello che si registra praticamente ogni fine settimana, nell’area verde del Lavello.

Per questo oltre agli interventi mirati degli operatori ecologici, all’arrivo di nuovi cartelli con le regole scritte anche in inglese, l’amministrazione comunale di Calolzio ha stipulato un accordo con il Parco Adda Nord per l’intervento nel parco del Lavello, delle Gev, guardie ecologiche volontarie, proprio come azione di prevenzione e sorveglianza.

Il primo intervento si è svolto nella giornata di domenica 12 luglio.

L’assessore

«È un’area molto bella che viene scelta da tante persone per ritrovarsi, cercare un po’ di fresco e fermarsi a mangiare – spiega l’assessore all’ambiente, Cristina Valsecchi – solo che spesso la situazione degenera. In particolar modo, nel fine settimana, nonostante ci siano regole precise, cartelli che le riportano e presto arriveranno anche i cartelli con le scritte anche in inglese».

Il quadro che presenta l’assessore è desolante: «C’è chi il sabato si ferma fino a notte fonda a far baldoria anche con musica alta. E tutti i weekend troviamo quantità enormi di rifiuti. Abbiamo per questo posizionato più cestini, portato un cassone grande per il conferimento dei rifiuti, abbiamo stipulato accordi con Silea per ritirare i rifiuti il lunedì e ogni settimana si riempiono due furgoni, come minimo. Anche gli operatori ecologici fanno interventi mirati e possiamo contare anche su interventi di volontari che effettuano giornate di pulizia. Di recente, ad esempio, i ragazzi e le ragazze dell’oratorio hanno fatto un lavoro eccezionale». Ma tutto questo non basta. «Una piccola magra consolazione è data dal fatto, che per lo meno, la maggior parte dei rifiuti viene accatastata vicino ai cestini. Ma i cumuli sono davvero tanti ed enormi». A tutto ciò si aggiunge un’altra problematica.

«Nonostante i divieti, frequentatori accendono fuochi direttamente a terra, sotto gli alberi, creando gravi rischi per le persone e per il nostro ambiente. Appena abbiamo saputo dal consigliere del Parco Adda Nord, Luca Liberi della possibilità di usufruire del lavoro di prevenzione delle pattuglie Gev del Parco, lo scorso 24 febbraio il nostro comune e l’ente, hanno stipulato un accordo».

L’accordo

Domenica, in occasione della prima uscita di controllo delle Gev, c’erano oltre all’assessore Valsecchi, i consiglieri comunali Fabio Mastroberardino ed Eleonora Rigamonti e il consigliere del Parco Adda Nord, Liberi, che commenta: «Da quest’anno in collaborazione con alcune amministrazioni per effettuare attività di controllo, proprio nei territori del Parco dove sono emerse segnalazioni di accensioni fuochi, abbandono di rifiuti e altre situazioni a rischio. L’ente si è messo a disposizione per attività di contrasto e prevenzione, prevedendo la presenza delle Gev. In accordo con l’assessore Valsecchi e l’amministrazione comunale di Calolzio, si è deciso proprio di iniziare anche in questa bella area verde. Un’importante forma di collaborazione tra en

© RIPRODUZIONE RISERVATA