Cronaca / Circondario
Mercoledì 14 Ottobre 2026
Calolziocorte-Cisano: via stretta, sindaci chiedono intervento
I consiglieri regionali lecchesi e bergamaschi si impegnano a portare la questione in Regione per risolvere la criticità del collegamento.
Lettura 1 min.Calolziocorte
Il tratto tra il ponte Cesare Cantù di Calolziocorte e Cisano Bergamasco è stretto e pericoloso. Eppure, nonostante la sua importanza all’interno del progetto di variante alla ex 639 Lecco-Bergamo, nessuno se ne è mai preoccupato.
Martedì sera, i sindaci di Monte Marenzo Paola Colombo, di Calolziocorte Marco Ghezzi e di Cisano Bergamasco Antonella Sesana hanno voluto richiamare sulla questione l’attenzione dei consiglieri regionali lecchesi e bergamaschi.
Nello spazio messo a disposizione dalla Kong, si sono così seduti Mauro Piazza, Giacomo Zamperini, Gianmario Fragomeli e Davide Casati, che hanno formalmente preso l’impegno di portare all’attenzione della Regione un problema concreto ma anche sicuramente risolvibile con minore tempo e risorse rispetto ad altri tratti della variante.
«Scartabellando nell’archivio del Comune - ha raccontato il sindaco Colombo, che ha aperto la serata - ho trovato un vecchio progetto che risale al 1999, che non è mai stato realizzato. Già allora si sapeva che questo tratto di strada era stretto e pericoloso. Da allora a oggi, però, non è stato fatto nulla. Occorre incominciare a discutere della fattibilità di un intervento».
Le ha subito fatto eco Sesana, primo cittadino di Cisano Bergamasco, che ha ricordato come sul suo territorio siano in corso i lavori per la realizzazione di due nuovi tratti di strada, uno già a buon punto e l’altro solo progettato ma non ancora realizzato. Ma che manca quello di raccordo verso Calolziocorte.
«Questo intervento - ha continuato Ghezzi, sindaco di Calolziocorte - potrebbe essere realizzato con qualche decina di milioni di euro e va certamente affrontato nell’ambito dell’intera variante alle ex 639».
Le problematiche sono arcinote. La carreggiata è stretta, soprattutto quando si incrociano due tir, spesso compaiono buche, gli incidenti, talvolta mortali, sono numerosi.
La richiesta dei sindaci è stata immediatamente appoggiata da Mattia Micheli, consigliere provinciale delegato alla viabilità. «Per il secondo lotto, da Vercurago a Calolziocorte - ha ricordato - è in corso la progettazione definitiva. Si sta già pensando al lotto successivo, quello che da Calolziocorte arriva al ponte Cantù. Tuttavia, occorre iniziare a ipotizzare anche questo ulteriore lotto».
D’accordo con Micheli i consiglieri regionali. Mauro Piazza ha suggerito di affrontare la questione con due modalità. «La prima è quella attraverso la quale chiedere la manutenzione della strada. Quindi dovremo chiedere alla Regione di inserire l’allargamento in un accordo di programma».
Anche Fragomeli ha riconosciuto l’urgenza dell’intervento, alla luce della pericolosità della strada. «Essendo meno oneroso degli altri, cercheremo di chiedere di anticiparne la realizzazione, facendola diventare una priorità. Una volta che l’opera verrà inserita in un documento regionale, potrà poi fare il suo percorso». Zamperini ha invitato i sindaci a fare «fronte comune, coinvolgere i cittadini e raccogliere i dati sull’incidentalità della strada».
La riunione si è chiusa con l’impegno dei consiglieri regionali di tornare a incontrare i cittadini dopo avere chiesto l’inserimento del progetto in un accordo di programma Ministero-Anas e avuto maggiori informazioni sui fondi disponibili per la manutenzione.
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