Calolziocorte, degrado in Via Cervi. Mai iniziati i lavori di riqualificazione

Nonostante i fondi stanziati dal Comune, i lavori non sono mai iniziati a causa di problemi burocratici e scarico di responsabilità.

Calolziocorte

Buche, fango, rifiuti e strade dissestate. È lo scenario che accoglie ogni giorno residenti e pendolari nel quadrilatero compreso tra la stazione di Calolziocorte-Olginate, via Anna Frank, via Fratelli Cervi e via Locatelli. Un’area formalmente privata ma percorsa quotidianamente da chiunque voglia raggiungere a piedi l’ufficio postale, la stazione o il centro. Un biglietto da visita tutt’altro che lusinghiero per la città.

A riaprire il caso la lettera di un cittadino indignato: «Ogni giorno siamo costretti a camminare tra cumuli di rifiuti e buche che, con la pioggia, diventano pozze fangose», scrive. «Come è possibile che chi gestisce quest’area si sottragga a qualsiasi intervento, e che il Comune non intervenga con determinazione?»

Non è la prima volta che via Cervi finisce sotto i riflettori. Nel novembre 2023 la giunta guidata dal sindaco Marco Ghezzi aveva deliberato un contributo di quasi 12mila euro — il 30% del costo totale previsto di circa 40mila euro — per cofinanziare la sistemazione della strada: posa di autobloccanti, rete fognaria, percorso pedonale protetto e senso unico verso via Locatelli. Tutto pronto, sulla carta. Ma i lavori non sono mai iniziati.

Del caso si era nuovamente discusso mesi dopo ma anche allora i condomini non avevano consegnato la necessaria documentazione in ufficio. Così, per due anni consecutivi, i soldi accantonati per finanziare il progetto erano andati in avanzo.

A distanza di un ulteriore anno, la situazione è la stessa di prima se non addirittura peggiore. «Sono strade private a uso pubblico – ricorda il sindaco. – La manutenzione spetta ai proprietari. Noi abbiamo messo a disposizione le risorse per due volte, ma la documentazione richiesta non è mai arrivata. I cittadini se la prendano con chi amministra i condomini».

Formalmente nulla da eccepire. Ma il fango che si forma ad ogni pioggia e la sporcizia che si accumula raccontano il fallimento della vicenda che stenta a trovare una soluzione.

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