Cronaca / Circondario
Lunedì 13 Aprile 2026
Calolziocorte: il nuovo totem pubblicitario in corso Europa fa discutere
Botta e risposta tra maggioranza e opposizione in merito al nuovo totem pubblicitario installato incorso Europa. Secondo le due opposizioni consiliari è «un rischio per la sicurezza e uno sfregio al decoro». «Solo vantaggi» risponde il Comune
Calolziocorte
Il nuovo totem pubblicitario installato in corso Europa, per le due opposizioni consiliari è uno «sfregio al decoro» e un «rischio per la sicurezza».
Sia Diego Colosimo di Cambia Calolzio sia Sonia Mazzoleni di Bene Comune hanno duramente criticato l’ultima iniziativa dell’amministrazione comunale che ha visto l’installazione di un totem pubblicitario in corso Europa, nella zona della biblioteca.
Secondo Colosimo, quella fatta è «una scelta grave e incomprensibile. Da una parte questa amministrazione continua a parlare di sicurezza stradale, di pericolosità della viabilità, di necessità di interventi; dall’altra colloca un impianto luminoso e fortemente impattante proprio in un punto dove il traffico veicolare richiede la massima attenzione». Per Colosimo si tratta di «una contraddizione politica e amministrativa evidente», aggravata dalla collocazione del totem in una posizione che, a suo avviso, restringe il passaggio lungo una rampa pedonale e interferisce visivamente con il monumento ai Caduti e l’asse urbano che conduce verso la chiesa centrale.
Il capogruppo di Cambia Calolzio rimprovera alla giunta di «considerare il territorio comunale come uno spazio da riempire e da concedere, anziché come un bene comune da custodire», arrivando a domandarsi quali siano «i benefici concreti per la collettività» e di aprire «una discussione seria sull’impatto di questi impianti sul decoro urbano, sulla sicurezza stradale e sulla qualità dello spazio pubblico».
Sonia Mazzoleni, capogruppo di Calolziocorte BeneComune, aggiunge un elemento ulteriore alla polemica: il confronto tra le risorse destinate alla pubblicità luminosa e quelle — assenti, secondo lei — per la sicurezza della Casa delle associazioni. La struttura, che ospita realtà del volontariato locale, dove poche settimane fa c’è stato un furto, che forse un sistema di allarme o video-sorveglianza avrebbe potuto evitare.
«Mentre il Comune trova le risorse per installare e alimentare schermi led, dichiara di non avere i fondi per mettere in sicurezza l’immobile che ospita le realtà associative del territorio», attacca la capogruppo. «La domanda che i calolziesi si pongono è semplice: quanto sarebbe costato un impianto di allarme volumetrico rispetto al costo di acquisto e posa di quei pannelli?».
Mazzoleni punta il dito anche sulla collocazione scelta per lo schermo, installato nei pressi dell’intersezione dove è attivo il dispositivo di controllo semaforico con rilevamento automatico delle infrazioni, il cosiddetto T-Red: «Da un lato l’amministrazione dichiara di voler colpire chi non rispetta il codice della strada in nome della sicurezza, dall’altro posiziona una fonte di distrazione visiva intermittente proprio nel punto dove l’automobilista dovrebbe essere più concentrato».
«Zero costi per il Comune che in cambio otterrà la sistemazione di numerose pensiline e la verniciatura di ringhiere». Così l’assessore ai Lavori pubblici Dario Gandolfi replica alle accuse della minoranza. Quanto al decoro urbano, sottolinea che «tutti i Comuni si stanno muovendo in questa direzione».
Per questo motivo, il braccio destro del sindaco Marco Ghezzi ritiene che quanto fatto comporti esclusivamente vantaggi.
«Anzitutto non ci sono costi, perché sono sostenuti dall’azienda che ha installato i totem. In cambio dello spazio, il Comune ottiene una serie di interventi al patrimonio urbano: una pensilina nuova nella frazione di Sopracornola, due nuove pensiline nelle aree Ats, la sostituzione dei vetri, spesso vandalizzati, con policarbonato e anche lavori di verniciatura in Corso Europa. A questi benefici s’aggiunge la possibilità per la pro loco di utilizzare il pannello per pubblicizzare le proprie manifestazioni».
A settembre, verrà sostituito anche il totem in piazza Vittorio Veneto con un altro dalla tecnologia più moderna.
Per quanto riguarda la sicurezza, la replica di Gandolfi è altrettanto ferma: «Il pannello è posizionato sul lato opposto della strada rispetto ai veicoli che viaggiano verso Bergamo e la luminosità è impostata in modo da diminuire di notte. Non credo che questo totem distragga gli automobilisti. Anzi penso che concentrare la pubblicità in un solo punto sia una soluzione più ordinata rispetto alla moltiplicazione di cartelloni stradali».
© RIPRODUZIONE RISERVATA