Cronaca / Circondario
Venerdì 09 Ottobre 2026
Calolziocorte, ristorante abusivo nel bar-tabacchi: chiusura definitiva e stop di dieci giorni
La polizia locale ha accertato che il locale di via Mazzini serviva pizze e pasti senza le autorizzazioni necessarie, utilizzando una cucina priva di agibilità. La titolare aveva già ricevuto sanzioni a settembre, ma durante un nuovo controllo l’attività era ancora in funzione.
Lettura 1 min.Calolziocorte
Pizze servite al tavolo dentro cartoni da asporto, cucina senza agibilità in funzione, attività di ristorazione avviata senza alcuna autorizzazione valida. È quanto hanno riscontrato gli agenti della polizia locale durante i controlli al Ristorante Bar Tabacchi da Max di via Mazzini 23, gestito da Liu Mei.
Per questo motivo, è stata emessa un’ordinanza che impone la chiusura immediata e definitiva dell’attività abusiva di ristorazione e la sospensione per dieci giorni della licenza principale di bar.
La vicenda era cominciata lo scorso 15 settembre, quando un primo sopralluogo aveva accertato che il locale — autorizzato solo come bar e tabacchi — stava esercitando abusivamente attività di ristorante e pizzeria senza il titolo autorizzativo necessario. Erano così scattate le sanzioni.
Quel giorno stesso la titolare aveva presentato due pratiche per mettersi in regola: una domanda di autorizzazione per ristorante e pizzeria e una segnalazione certificata di inizio attività per pizzeria d’asporto. Entrambe le richieste sono tuttavia state sospese pochi giorni dopo, il 1° ottobre, per problemi di conformità edilizia e urbanistica, con conseguente inefficacia dei titoli. In ogni caso, l’autorizzazione di bar ammetteva soltanto la somministrazione di tavola fredda — cibi preconfezionati e riscaldati — e vietava l’uso del locale cucina, privo di agibilità.
L’altro giorno, l’8 ottobre, la polizia locale ha effettuato un secondo sopralluogo. Ha così scoperto che il locale era ancora in funzione: la cucina veniva usata per preparare e riscaldare i pasti, le pizze venivano prodotte e servite al tavolo, sia pure dentro cartoni da asporto. Da qui la decisione di procedere con l’ordinanza di sospensione dell’attività.
L’ordinanza dispone tre misure. La prima è la cessazione immediata e definitiva di qualsiasi attività riconducibile alla ristorazione o alla pizzeria, inclusa la somministrazione di pasti riscaldati in locali non autorizzati. La seconda è la sospensione per dieci giorni dell’attività di bar, con decorrenza dalla notifica dell’atto, come sanzione accessoria per recidiva. La terza è il divieto assoluto di utilizzare il locale cucina per qualsiasi scopo connesso all’esercizio pubblico, finché non sarà sanata la situazione edilizia.
Gli agenti della polizia locale guidati dal comandante Andrea Gavazzi hanno inoltre informato l’Ats dell’utilizzo della cucina priva di validità urbanistica e sanitaria. La segnalazione è stata trasmessa anche all’Ufficio delle Dogane e dei Monopoli, competente per il titolo di tabaccheria.
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