«Chi ha visto la caduta di mio padre si faccia avanti»: l’appello della figlia di Fausto Colombo

Valmadrera La giovane lancia una richiesta di aiuto per trovare i testimoni della caduta in bicicletta costata la vita al padre. L’uomo ha donato gli organi salvando cinque vite.

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Valmadrera

Fausto Colombo, scomparendo tragicamente a 54 anni nei giorni scorsi, ha donato tutti i propri organi affinché altri potessero vivere; i familiari, tuttavia, non si arrendono sulle circostanze tuttora ignote della fatale caduta che ha causato la sua morte.

È la figlia Chiara a rompere il silenzio con un appello «per i testimoni dell’incidente in bicicletta a Pusiano», affidato anche ai social: «Cerchiamo i ciclisti che, la mattina di domenica 6 settembre, percorrevano la Sp 639 a Pusiano, all’altezza del cimitero, verso le 10 circa. In quella circostanza mio padre, Fausto Colombo, è caduto dalla bicicletta e purtroppo è deceduto, il 15 settembre, a seguito delle ferite riportate. Ci rivolgiamo, in particolare, ai ciclisti che, quel mattino, si sono fermati di fronte al cimitero insieme a mio fratello Samuele per prestare aiuto o verificare le sue condizioni. Chiunque fosse presente, o conoscesse qualcuno che percorreva quel tratto in quel momento, chiediamo col cuore in mano - sono le parole accorate di Chiara Colombo - di contattarci e di condividere il più possibile questo appello, soprattutto nei gruppi di ciclismo e nelle pagine locali della zona di Erba, Pusiano e Brianza. Per qualsiasi informazione o contatto, potete scrivere al numero 3493481602. Grazie di cuore a chiunque dedicherà un minuto a condividere o mandarci notizie».

Con gli organi donati da Fausto Colombo, almeno cinque persone sono tornate ad avere la possibilità di una vita migliore o, addirittura, della sopravvivenza stessa; il valmadrerese ha donato cuore, polmoni, pancreas, reni, cornee. Lo slancio straordinario è avvenuto in un momento di straziante sofferenza, condiviso dalla moglie, Alessia, e dai figli, Samuele e Chiara, nonché dai suoi fratelli. La donazione è avvenuta al termine di dieci terribili giorni; l’uomo era ricoverato all’ospedale “Manzoni” di Lecco a seguito della rovinosa caduta in bicicletta, forse causata da un malore oppure da una frenata molto brusca per evitare un ostacolo imprevisto: di fatto, in relazione a quel momento in via Zoli a Pusiano - scenario dell’accaduto - non sono finora emersi testimoni; Colombo è stato trovato sbalzato a terra e, dopo il violento impatto, ha dovuto essere rianimato, ma comunque il ricovero è stato eseguito in codice rosso. Era un grande sportivo, appassionato di kayak, oltre che di ciclismo, e aveva giocato parecchi anni a basket a Valmadrera in Polisportiva.

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