Cronaca / Circondario
Lunedì 24 Agosto 2026
Valmadrera, chiude la ferrata Osa al Corno Rat: «Causa uno smottamento»
La decisione dopo le piogge dei giorni scorsi. Il sindaco Cesare Colombo: «Devono essere ancora verificate tipologia di intervento e tempistiche». Ancora da stabilire quando sarà possibile riaprire il percorso.
Lettura 1 min.Valmadrera
Ci sono altre pessime notizie per gli appassionati di montagna: chiude la ferrata Osa al Corno Rat. La comunicazione è stata data direttamente dall’organizzazione sportiva; segue alla recente chiusura - ma appena revocata - di molti sentieri della rete escursionistica di Valmadrera, tra cui il Sentiero del 50esimo Osa, stabilità a causa del recente incendio sul Monte Moregallo. Appena resi nuovamente percorribili i sentieri, ecco un ulteriore alt: stavolta riguarda appunto la ferrata «e - spiega il sindaco di Valmadrera, Cesare Colombo - la causa è uno smottamento avvenuto in conseguenza delle piogge dei giorni scorsi».
La decisione è stata comunicata nelle scorse ore; le precipitazioni, tanto invocate per porre fine a un’estate letteralmente infuocata, ha avuto un effetto collaterale indesiderato, veramente imprevisto. Conferma Colombo: «Devono essere ancora verificate tipologia di intervento e previsioni. Purtroppo al momento non abbiamo altre indicazioni, tantomeno sulla tempistica della possibile riapertura della ferrata». La ferrata originale era stata realizzata oltre 40 anni fa da un gruppo di alpinisti dell’Osa, come valorizzazione del territorio montano valmadrerese. La riqualificazione, dopo una precedente chiusura, risale a dicembre del 2021: l’intervento sul Corno Rat - per 60.000 euro totali - è stato reso possibile dagli sforzi dell’Osa stessa e da un finanziamento di 15mila euro resi disponibili dalla Fondazione comunitaria Lecchese e dalla società Lario Reti Holding, attinti da un fondo nato da un protocollo d’intesa tra i Comuni soci di Lario Reti e che ha una dotazione di 2,5 milioni di euro, impiegati in cinque anni su iniziative diverse tra cui la manutenzione e la promozione dei sentieri, oltre che la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del Lecchese. È stato necessario l’intervento dell’elicottero per il trasporto del materiale. La riqualificazione ha avuto lo scopo di rendere la ferrata a norma con le direttive europee, mentre in precedenza non lo era. La riqualificazione è consistita nella rimozione delle funi esistenti, nella perforazione per nuovi ancoraggi e maniglie e si è conclusa con il fissaggio della fune di sicurezza e il consolidamento del pilastrino situato a fine ferrata. Tutto il materiale utilizzato è certificato, a norma secondo le direttive emanate dall’Unione Europea e della linea guida del Collegio nazionale delle Guide alpine italiane. Purtroppo, però, al momento si tratterà di valutare l’impatto su tutto questo dello smottamento. Come è noto, la ferrata si raggiunge dalla frazione Belvedere di Valmadrera, salendo per San Tomaso. È generalmente molto apprezzata perché la prima sezione è subito impegnativa nei primissimi metri. Poi la progressione rimane comunque verticale, per raggiungere la parte alta di questo primo tratto, rappresentata da un breve, ma esposto spigolo. La ferrata mantiene anche dopo, in gran parte, lo stesso grado di esposizione e verticalità.
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