Civate, municipio e associazioni nel mirino dei ladri. «Furti mirati»

Tre furti in due notti a Civate: municipio, Alpini e Sec presi di mira. Il sindaco Isella sospetta che i malviventi conoscessero gli obiettivi. Indagini in corso con acquisizione delle telecamere.

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Civate

Ha suscitato grande sconcerto e indignazione la raffica di furti commessi nell’arco di due notti a Civate, ai danni del municipio e delle sedi di Alpini e Società Escursionistica Sec: effrazioni «troppo mirate, per essere casuali», secondo il sindaco Angelo Isella. Il bottino è stato di alcune centinaia di euro.

Conferma Isella: «Purtroppo abbiamo avuto tre casi negli ultimi due giorni, con denunce ai Carabinieri, ovviamente, e indagini penso in corso. In municipio sono stati sottratti qualche centinaio di euro dall’Ufficio Economato, sostanzialmente l’esigua cassa che ancora si tiene in contanti, per le piccole spese: i ladri non hanno toccato altro, ma hanno danneggiato la porta sul retro per entrare, con un piede di porco. Già questo fatto è preoccupante, però può capitare che qualche malintenzionato pensi di trovare soldi in municipio. La stranezza è che, nel giro di poche ore, i malfattori si siano presentati armati di flessibile anche nella sede della Sec, pure lì cercando solo contanti, e poi dagli Alpini. La cosa ci fa specie, oltre a dispiacere: andare mirati - rimarca Isella - su due associazioni, ad aprire le cassaforti con un flessibile a entrambe, sta facendo sorgere sospetti all’interno della nostra comunità: a partire dal sottoscritto, temiamo che ci sia qualcuno all’interno proprio della realtà di Civate o comunque vicino, che conosce obiettivi e dettagli. Mi auguro che le Forze dell’ordine non sottovalutino questa situazione; hanno acquisito le immagini delle telecamere. In ogni caso, sicuramente c’è bisogno di più controllo del territorio e di essere più incisivi. Andare a rubare a chi fa volontariato o i soldi di chi paga le tasse aggiunge qualcosa sotto l’aspetto etico, non che rubare a casa di un privato sia in sé meno grave. Ovviamente le indagini sono in capo alle autorità, ma credo sia lecito auspicare un intervento il più decisivo possibile».

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