Ex Asl a Calolzio, porta divelta e spazzatura: «Gli accampamenti continuano»

La minoranza chiede un sopralluogo per controllare il degrado della struttura Arriva la risposta della Giunta: «Non abbiamo trovato nessuno, ma faremo nuove verifiche»

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Calolziocorte

Abusivi nell’edificio dell’ex Asl di piazzale Kennedy. Ancora. A sollevare per la seconda volta consecutiva la questione nel corso dell’ultimo consiglio comunale Sonia Mazzoleni, capogruppo di Bene Comune, che a sostegno della sua tesi ha portato tutta una serie di indizi.

Le foto di una porta divelta, delle assi fatte inchiodare dall’amministrazione rimosse e persino un sacco della spazzatura sulla soglia dell’ingresso in modo che venga prelevato dagli addetti ai rifiuti.

L’allarme

«Che l’ex Asl sia occupata è sotto gli occhi di tutti - ha denunciato Mazzoleni in apertura di seduta. - C’è un’anta penzolante al secondo piano, rischiosa non solo per gli occupanti ma anche per chi si trovasse a passare attorno all’immobile. Se si staccasse, rischierebbe di colpire qualcuno. Poi ci sono ante che mancano».

Per questo motivo, la capogruppo di minoranza ha chiesto agli amministratori di effettuare «quanto prima un sopralluogo».

Una preoccupazione che nasce anche da quanto avvenuto lo scorso anno, in piazzale Kennedy e in un altro immobile abbandonato, in via Galli.

Verso la fine di luglio, infatti, in piazzale Kennedy furono costretti ad intervenire i vigili del fuoco e i sanitari per soccorrere una ragazza che, nel tentativo di accendere il fuoco per scaldarsi (quel giorno faceva parecchio freddo a causa delle piogge) si era scottata. Poco più tardi, nella stessa giornata, i pompieri erano dovuti intervenire una seconda volta per un principio di incendio anche in via Galli.

«Visto che tra poco sarà inverno e queste persone avranno bisogno di scaldarsi, vorremmo evitare che mettano in pericolo sé stesse e tutti gli altri», ha concluso Mazzoleni.

Il sindaco

La sua richiesta non è caduta nel vuoto. Il sindaco Marco Ghezzi ha risposto dicendo che «abbiamo già ricevuto altre segnalazioni» e ha assicurato che si interverrà quanto prima con un nuovo sopralluogo.

Ha comunque ricordato che già in passato, sempre a seguito di segnalazioni, gli amministratori, insieme agli agenti della polizia locale, avevano controllato i locali. Proprio in seguito ai controlli, per evitare l’intrusione di abusivi, porte e finestre erano state sbarrate con assi di legno. «Quando siamo entrati - ha ricordato l’assessore ai Lavori pubblici Dario Gandolfi - non abbiamo trovato nessuno. Abbiamo tuttavia deciso di lasciare la finestra al secondo piano aperta per ossigenare gli ambienti perché c’era puzza».

Evidentemente, tuttavia, quanto fatto non è stato sufficiente visto che, a distanza di mesi, il problema si è ripresentato.

«Faremo sicuramente nuove verifiche - ha concluso Ghezzi. - Abbiamo anche altre segnalazioni per altri luoghi privati. In questi casi, sono già intervenuti anche i carabinieri ma non è stato sufficiente. Tuttavia, siccome l’ex Asl è di nostra proprietà, faremo altri controlli per risolvere il problema».

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