Cronaca / Circondario
Venerdì 05 Giugno 2026
Faouzi Marweni, morto sul lavoro: la sua storia di speranza e integrazione
Aveva raccontato la sua storia di speranza e integrazione davanti alla comunità di Valmadrera durante il Giubileo 2025. Tredici mesi dopo, Faouzi Marweni, 34 anni, originario della Tunisia, ha perso la vita in un incidente sul lavoro a Rosignano Solvay, in Toscana. Lascia la moglie Dorsaf e una figlia di tre anni
Lettura 1 min.Valmadrera
«In Italia il rispetto dei diritti umani è più al sicuro», Faouzi Marweni - con la moglie, Dorsaf Rehbi, tunisini entrambi - lo aveva dichiarato pubblicamente, a maggio del 2025; tredici mesi dopo, la sua morte - a 34 anni, lasciando una figlia di 3 - è avvenuta in Toscana: ennesima vittima di un incidente sul lavoro.
A Valmadrera, nell’ambito del volontariato, Faouzi Marweni era conosciuto e stimato: per questo era stato coinvolto, con la compagna, per portare la propria testimonianza nella serata organizzata dalla parrocchia e dal Centro farmaceutico missionario di Valmadrera per celebrare il Giubileo 2025. Davanti a un centinaio di persone, nel salone dell’oratorio in via Bovara, Faouzi e Dorsaf avevano preso parte ad “Aggiungi un posto a tavola”, momento conviviale accompagnato «storie di speranza»: la loro era costata immani sacrifici e si è infranta nel sangue, col crollo del tetto sul quale l’operaio giovedì stava lavorando, in via degli Artigiani a Rosignano Solvay.
Per conto di una ditta specializzata di Valmadrera, con sede in via Piedimonte, Marweni stava effettuando interventi di rimozione e sostituzione di pannelli sulla copertura del capannone quando la struttura avrebbe ceduto sotto il suo peso, facendolo cadere per diversi metri all’interno dell’area produttiva. Il valmadrerese indossava casco e imbracatura, ma, oltre al cedimento improvviso, nella caduta avrebbe urtato un macchinario in funzione e le ferite riportate non gli hanno lasciato scampo.
Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 con ambulanza e automedica, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. La figlia di Faouzi è nata in Italia. La moglie è laureata in Tunisia ed era impiegata in una ditta, prima di decidere di partire per cambiare vita. «Abbiamo affrontato la traversata su un piccolo barcone, partendo dalla città di Sfax a Lampedusa nell’agosto del 2022»: la voce di Faouzi Marweni ancora risuona nel ricordo di chi era presente alla testimonianza, un anno fa. «A Lampedusa siamo rimasti sei giorni, poi abbiamo seguito il percorso dei Centri di accoglienza: siamo andati a Ragusa, a Milano, a Cremeno e infine a Malgrate. Abbiamo trovato casa a Valmadrera e una rete di aiuti con il Cfm».
Il presidente, Dario Stefanoni, aveva detto: «Posso solo aggiungere che sono orgoglioso quando la loro figlia mi chiama “zio”». Aveva proseguito, commossa, la coppia: «Nutriamo grande speranza per nostra figlia. Abbiamo sperimentato che la speranza è una luce che non si spegne mai, grazie alle persone disponibili incontrate in Italia, dove il rispetto dei diritti umani è più al sicuro».
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