Dal 3 al 5 luglio la Regione celebra la montagna

Il Consiglio regionale finanzia iniziative per promuovere il turismo e la cultura alpina tra Lecco e Sondrio. Incontri per famiglie ai Resinelli e in Valfurva

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Dai Resinelli alla Valfurva, la montagna lombarda prova a riempirsi di persone vere. E stavolta Lecco e Sondrio non stanno a guardare.

Il Consiglio regionale ha messo sul piatto 60mila euro per quattro progetti finanziati con la “Legge per le Montagne”. L’obiettivo è chiaro: riportare giovani e famiglie in quota, ma con contenuti, non solo passeggiate.

Si parte subito: da venerdì 3 a domenica 5 luglio con il “Festival delle Alpi di Lombardia 2026”. In programma escursioni guidate, proiezioni di film e documentari sull’alpinismo e anche un concerto in quota. Un fine settimana che fa da apertura.

Il momento chiave resta però domenica 5 luglio, Giornata regionale delle montagne. Qui si concentra “Respira la montagna”, evento diffuso che tocca anche il Lecchese e la Valtellina.

Nel Lecchese il riferimento è il rifugio Carlo Porta ai Piani Resinelli, con attività per tutta la giornata: escursioni sulle Grigne, incontri su cultura alpina e sostenibilità, momenti pensati per famiglie e per chi la montagna la vive poco ma vorrebbe iniziare. Sempre lo stesso giorno coinvolto anche il rifugio Cai Menaggio, sull’altro lato del lago, a conferma del peso dell’area lariana.

In provincia di Sondrio riflettori accesi sul rifugio Branca in Valfurva, dove il 5 luglio si parlerà anche di ambiente e cambiamenti climatici, in alta quota e a contatto diretto con il territorio. Un tema che qui è concreto, tra ghiacciai che arretrano e stagioni sempre più difficili.

Non finisce qui. Il progetto del Cai Brescia legato agli effetti della tempesta Vaia e all’evoluzione delle foreste proseguirà per tutta l’estate fino a novembre, con escursioni, laboratori fotografici e seminari anche sul ghiacciaio dell’Adamello.

Il programma complessivo mette insieme un po’ di tutto: trekking, visite in malga, concerti, laboratori ambientali e incontri sull’agricoltura di montagna. Un modo per tenere insieme promozione e consapevolezza.

«Portare i più giovani, le famiglie e i bambini in montagna significa dare un futuro a questi territori e mantenere l’identità delle comunità che ci vivono e lavorano: la montagna è funzionale ai giovani e alle famiglie e saprà rilanciarsi nel modo migliore se proprio i giovani e le famiglie saranno sempre più protagonisti in montagna. Siamo consapevoli che la montagna è metafora di vita: un percorso che costa fatica, mentale e fisica, ma è anche un’avventura contagiosa che permette a tutti di mettersi in gioco, confrontarsi e crescere. Perché la montagna è un contenitore di emozioni ed esperienze vere e autentiche. Con la legge regionale ci poniamo un obiettivo ambizioso: dare valore alle montagne lombarde attraverso le persone», ha detto Federico Romani.

Sulla stessa linea Jacopo Scandella: «Progetti che consentono di coinvolgere persone che altrimenti non si sarebbero mai avvicinate alla montagna».

E Zamperini insiste sul lato meno visibile: «Attenzione concreta, non solo per il patrimonio materiale, il paesaggio e le strutture, ma anche per quello immateriale, fatto di cultura, sacrificio, e passione».

Dopo il weekend di luglio, il calendario prevede un altro passaggio: a fine settembre a Palazzo Pirelli, con una giornata dedicata alle famiglie e agli operatori del settore.

Intanto, tra Resinelli e Valfurva, si entra nel vivo subito. E il test, come sempre, è quello più semplice: gente sui sentieri e rifugi pieni.

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