Cronaca / Circondario
Sabato 20 Giugno 2026
Frana di Ravanaro, ora si interviene. La messa in sicurezza parte in autunno
Monte Marenzo: il problema trentennale si è ripresentato nel dicembre di due anni fa. I lavori, che costeranno oltre 460mila euro, finanziati dalla Regione. Appalto aggiudicato
Lettura 1 min.Monte Marenzo
La frana di Ravanaro avrà il suo cantiere. Il Comune di Monte Marenzo ha aggiudicato i lavori per la sistemazione idrogeologica del versante franoso in località Ravanaro — primo lotto — al Consorzio stabile Toscana Edilizia e Ambiente, con sede a Lucca.
L’affidamento è avvenuto attraverso una procedura negoziata. I lavori hanno un quadro economico di 461.695,01 euro e sono finanziati per intero da Regione Lombardia.
La storia di questo cantiere affonda le radici in un dissesto che si trascina da oltre trent’anni. La frana di Ravanaro si è riattivata più volte dal 1994, aggravandosi in modo sensibile nel dicembre 2024, quando le precipitazioni intense hanno provocato smottamenti che hanno raggiunto la berlinese di sostegno già esistente, lasciando i pali scoperti per circa quattro metri.
Durante gli ultimi controlli alla fine del 2025, i tecnici avevano rilevato che la frana aveva una profondità di 46 metri e coinvolgeva un’area di quasi 1.400 metri quadrati. L’ultimo cedimento aveva interessato un versante con una pendenza originaria media di circa 25 gradi che, in seguito all’ultimo episodio, aveva determinato un incremento di circa 10 gradi nella pendenza.
I tecnici evidenziavano che il rischio maggiore era di andare incontro a ulteriori cedimenti che potevano mettere in pericolo infrastrutture quali la strada di accesso alla località Ravanaro, alcune residenze e servizi pubblici come la rete fognaria comunale e l’acquedotto.
Tutto questo ha convinto Regione Lombardia a procedere con un ulteriore stanziamento, portando il finanziamento complessivo a 670mila euro.
L’importo a base d’asta dell’appalto era stato fissato in 437.419 euro, a cui si aggiunge in 18.092 euro per oneri della sicurezza e 87.028 euro per costi della manodopera, per un valore complessivo di 542.540 euro.
Dopo il via libera definitivo della conferenza di servizi regionale avvenuta qualche mese fa a gennaio, a cui è seguita l’indagine di mercato ad aprile, si è giunti alla fase finale, con la determina di aggiudicazione dei lavori all’azienda toscana. Il passo successivo sarà quindi quello dell’apertura del cantiere e l’avvio dei lavori. La firma del contratto, una volta ultimate tutte le normali verifiche, avverrà in estate. Per l’avvio dei lavori, invece, occorrerà attendere il prossimo autunno.
Il progetto prevede la realizzazione di una nuova berlinese in micropali disposti su due file, con una trave di coronamento in cemento armato, e il consolidamento della struttura esistente tramite un secondo ordine di tiranti inclinati. Sarà inoltre costruita una contromuratura in calcestruzzo spruzzato, rinforzata con reti elettrosaldate, per stabilizzare la superficie scoperta dalla frana.
© RIPRODUZIONE RISERVATA