Cronaca / Circondario
Mercoledì 08 Luglio 2026
Ladri e finti tecnici: colpi senza sosta
Negli ultimi giorni si moltiplicano gli episodi nei comuni dell’hinterland lecchese
Lettura 1 min.Lecco
Paese che vai, delinquenti che trovi: il territorio è colpito a raffica dai malintenzionati. Occhi aperti, dunque. Uno dei casi più eclatanti si è verificato domenica, con i ladri in azione sulle automobili parcheggiate in pieno giorno in piazzale Alpini.
Nel comune più turistico al di qua del ponte, in una giornata calda e con il pienone sul lungolago, il frequentatissimo posteggio a ridosso del nucleo storico (e a fianco dell’accesso al parco pubblico di via Stabilini) è stato preso di mira da sfrontati ladri, attratti dal contenuto delle auto in sosta. Tra quelle adocchiate per frugare l’abitacolo, pressoché sotto gli occhi di tutti, c’è stata persino una Jeep: i ladri sono riusciti a forzare senza difficoltà la robusta chiusura e a rubare il portafogli che il conducente aveva lasciato all’interno.
Altri episodi riguardano gli immancabili furbi che si spacciano per qualsiasi ruolo, pur di intrufolarsi nella casa di qualcuno: è successo a Galbiate, dove una cittadina ha fotografato il furgone dei soliti sedicenti tecnici; alcuni residenti hanno effettuato poi ricerche a partire dalla targa del mezzo, mentre altri lo hanno riconosciuto in diverse parti del comune.
Secondo la prima segnalazione il tentativo di truffa è avvenuto a nome Enel, con un sedicente operatore cinquantenne, calvo, camicia chiara e accento slavo, che ha citofonato dicendo di essere incaricato da Enel di effettuare un controllo del contatore poiché non inviava più l’autolettura. La cittadina però ha contattato Enel apprendendo che non c’erano incaricati sul territorio con questo tipo di mansione. Di conseguenza, non ha aperto e, anzi, ha dato risalto all’accaduto attraverso i social. Da lì hanno preso il via ulteriori segnalazioni: secondo un vicino, un furgone con quella targa è intestato a una società con sede a Saviano (in provincia di Napoli). Altri hanno confermato che il medesimo conducente con lo stesso furgone «senza simboli di riconoscimento» si era presentato in località Vignazza come incaricato Enel, ma a Mozzana (per due volte, in giorni diversi) come incaricato del Comune per i contatori dell’acqua.
È stata invece una truffa telefonica (o, quantomeno, una campagna molto aggressiva di marketing) quella subíta da residenti a Civate contattati sulla linea fissa: gli operatori - stando alle testimonianze - chiamano per dire che l’utenza verrà disattivata per i successivi «70 giorni». Si identificano con il nome e il numero dell’operatore telefonico di riferimento. Chi ha interrotto la comunicazione e ha successivamente chiamato la propria compagnia telefonica per verificare, ha scoperto che la notizia della disattivazione era ovviamente falsa, finalizzata a carpire dati personali e informazioni sul nucleo familiare, o ottenere registrazioni fraudolente della voce, da applicare ad altre, differenti richieste di consenso.
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