Galbiate: l’Autostazione riparte

Grazie a un contributo di Regione di 950 milioni di euro lo stabile abbandonato da decenni avrà una nuova funzione sociale

L’autostazione di Galbiate esce finalmente dal limbo. Dopo anni di abbandono, arriva il finanziamento che cambia la partita. Con la Dgr n. XX/6120 del 4 maggio 2026 Regione Lombardia ha approvato il contributo da 950 mila euro per la riqualificazione dell’area. Una notizia pesante, attesa da tempo.

A metterci la faccia è il sindaco Piergiovanni Montanelli, che rivendica il risultato e il percorso fatto dall’amministrazione.

«Abbiamo ereditato l’immobile in uno stato di totale trascuratezza, luogo di marginalità e abbandono che rischiava di innescare dinamiche di degrado urbano e percezione di insicurezza diffusa».

Da qui la scelta di intervenire, senza rattoppi. Un progetto strutturato, inserito nella strategia delle Aree Interne, con un obiettivo chiaro: dare una nuova identità a uno spazio fermo dai primi anni Duemila.

«Per scongiurare questo scenario e per restituire senso, valore e funzione a questo spazio l’Amministrazione ha deciso di avviare un progetto di riqualificazione mirato».

Non solo muri e asfalto. L’idea è usare l’autostazione come leva sociale.

«L’intervento proposto si fonda su una visione inclusiva e generativa della rigenerazione, in cui il recupero fisico dell’immobile si accompagna alla creazione di nuove opportunità di crescita personale e lavorativa per la comunità locale».

Gli spazi riqualificati ospiteranno percorsi di inclusione lavorativa, con una coprogettazione che coinvolgerà Ambiti di zona, Centro per l’impiego e cooperative già attive sul territorio. Un progetto che guarda oltre Galbiate e si apre all’intero Ambito di Lecco.

«Riattivare questo spazio significa rimettere in circolo energie sociali, rafforzare i legami di comunità».

Il sindaco allarga il quadro e ricorda anche altri numeri: i 662.547 euro ottenuti dal Gse per le scuole solo pochi mesi fa e una serie di progetti già avviati.

«Numeri che danno l’idea di un’Amministrazione capace, che ben conosce il territorio e le sue necessità».

Non manca il ringraziamento a Regione Lombardia, Comunità Montana Lario Orientale e Valle San Martino, Ambito di Lecco e uffici comunali. Poi una stoccata finale:

«Lasciamo le sterili polemiche a chi ben conoscete. Noi continuiamo a lavorare».

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