Cronaca / Circondario
Martedì 28 Luglio 2026
Galbiate, palestra di Villa Vergano già chiusa dopo il restyling
Il nuovo pavimento presenta criticità e l’impianto viene sospeso in attesa delle verifiche tecniche. In consiglio comunale esplode la polemica tra maggioranza e opposizione sui costi e sull’utilizzo della struttura.
Lettura 1 min.Galbiate
Costata circa 760.000 euro, inoltre tensioni, ritardi e disagi per le società sportive, la palestra di Villa Vergano - appena ristrutturata - è già inutilizzabile: la pavimentazione nuova di zecca presenta problematiche tali per cui, l’altro giorno, il gruppo sportivo che l’ha in gestione è stato informato dal Comune di doverla chiudere. In ogni caso, peraltro, secondo gli utenti è perlopiù inservibile, come ha dichiarato l’altra sera in consiglio comunale il capogruppo di centrosinistra Attilio Tentori; il sindaco, Piergiovanni Montanelli, ha sospeso la seduta ritenendo le rivelazioni «non all’ordine del giorno»; quando la seduta è ripresa, ha comunque risposto l’assessore Mario Di Giugno.
Tentori ha informato: «La pavimentazione precedente è durata quasi 40 anni e si poteva utilizzare la palestra anche per corsi di ballo, pattinaggio, ping pong, ginnastica, spettacoli. Ora, con la nuova pavimentazione, non si può più fare nessuna attività a parte il basket e la pallavolo, perché è delicatissima. Non solo: la prima squadra della pallavolo - ha aggiunto - continuerà ad utilizzare la palestra di un altro comune perché le normative vietano la presenza nella nostra di un numero superiore ai 100 utenti. E pensare che l’amministrazione comunale l’ha impostata come punto di raduno di emergenza per la popolazione in caso di catastrofi, nel qual caso non potremmo portare in palestra neppure le brandine: la pavimentazione non regge neanche i tavoli da ping pong. Allora, perché stiamo spendendo così tanto per sistemare una palestra che verrà usata da pochissimi in quanto tutte le attività cosiddette minori non si possono più fare? Inoltre - ha incalzato Tentori - mi è stata consegnata, poche ore fa, questa lettera recapitata al gruppo gestore della palestra dove si dice che “per esigenze di tutela del patrimonio comunale e di salvaguardia delle condizioni di sicurezza dell’impianto, si dispone con effetto immediato la sospensione dell’utilizzo della palestra fino all’effettuazione delle necessarie valutazioni tecniche finalizzate a definire gli interventi da eseguire e la modalità di riapertura. Resta pertanto inibito lo svolgimento di qualsiasi attività compresa quella eventualmente prevista nell’ambito del Centro estivo”. Ma quali sono i problemi di sicurezza? Vogliamo la relazione tecnica: certe posizioni sono frutto, per noi, di cattiveria che però non danneggia il Gruppo sportivo, bensì un sacco di ragazzi».
Ha informato l’assessore Di Giugno: «Lo stop all’uso della palestra è un atto dovuto, proprio perché il fondo è nuovo, sono stati investiti dei soldi e, nell’arco di poche settimane, si è verificato già un danno. È difficile identificare che cosa sia successo e la mia preoccupazione gravissima è che si faccia in tempo a risolvere per far giocare le nostre squadre in quanto la stagione inizia a settembre: prima con gli allenamenti, poi le partite, quindi abbiamo la necessità appunto di risolvere velocemente o di trovare alternative. Capisco la frustrazione della chiusura della palestra: siamo in attesa delle verifiche tecniche con la ditta che ha eseguito la posa del manto. Mi auguro che arrivi molto presto, ma non mi hanno saputo dare una data precisa».
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