Galbiate, pronta la palestra di Villa Vergano: investimento da un milione di euro

I lavori sono terminati e le associazioni sportive possono tornare nella loro casa. Per rinnovare l’illuminazione, la struttura e renderla antisismica è servito un anno di cantiere.

Galbiate

I lavori si sono conclusi e la palestra di Villa Vergano ha potuto essere restituita alle società sportive.

Lo annuncia il sindaco, Pier Giovanni Montanelli: «La struttura, rinnovata e messa in sicurezza con un investimento di quasi un milione di euro, è pronta ad accogliere le associazioni e a fungere da punto di riferimento per la popolazione in caso di calamità. Dopo circa un anno di stop, gli interventi sono giunti alla conclusione con un’operazione che ha richiesto un impegno finanziario notevole, ma oggi così abbiamo una palestra rinnovata e sicura, che può appunto servire (e questo era nelle nostre priorità) anche da punto di raccolta nella malaugurata ipotesi dovesse capitare una necessità in paese dovuta a un dissesto idrogeologico o altre calamità: infatti la palestra ora è antisismica e inserita nel piano di Protezione civile comunale come ricovero della popolazione in caso di allontanamento ed evacuazione dalle abitazioni o da altre strutture. Siamo davvero contenti, intanto, di poter anzitutto riaccogliere le nostre squadre: provvederemo a una inaugurazione ufficiale - informa il sindaco - al più presto per rendere merito a questa bella opera, rinnovata e anche reilluminata, Sono state rifatte le coperture, con l’aggiunta di lucernari molto gradevoli e importanti, che illuminano a giorno gli interni».

Riprende Montanelli: «La palestra è stata completamente adeguata dal punto di vista sismico con le strutture di rinforzo visibili anche dall’esterno. Il pavimento, che non era inizialmente contemplato, è stato totalmente sostituito per consentire le attività di basket, pallacanestro e pattinaggio». La palestra è stata al centro di vicissitudini: le opere «dovevano finire il 31 dicembre 2024 - secondo la denuncia dell’opposizione politica “Galbiate riparte” - Per giunta, il cantiere era iniziato dopo una lunga gestazione, iniziata con una deliberazione comunale risalente addirittura al 2018 e, dopo sei anni, una gara d’appalto approvata il 24 aprile del 2024». La minoranza ha perciò più volte interrogato in itinere l’amministrazione sui «motivi per procrastinare la consegna e le penali previste per la ditta appaltatrice».

Come riferito dalla responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Katiuscia Vassena «il tetto è stato correttamente sostituito, con l’utilizzo da parte dell’impresa di macchinari di tutto rispetto. All’interno, però, ci si è resi poi conto che il controsoffitto, appoggiato alle travi presentava un peso considerevole. A quel punto, è stata presa la decisione di sezionarlo in settori di dimensioni prefissate e calare a terra i segmenti, ma la portata del pavimento si è rivelata un imprevisto che ha comportato non soltanto difficoltà tecniche, ma anche un costo non incluso nel quadro economico. La complicazione è sorta relativamente alla portata del pavimento: si è capito che era inferiore al previsto, ma il controsoffitto era ormai stato sezionato, in quota: dunque, era impossibile procedere con qualunque altra lavorazione (per esempio, sui pilastri della palestra) in quanto qualsiasi vibrazione poteva causare conseguenze, anche in termini di sicurezza per chi lavorava all’interno. Pertanto sono stati fatti degli assaggi e condotte verifiche strutturali prima di poter arrivare al reperimento di ulteriori risorse economiche e ultimare il cantiere».

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