Cronaca / Circondario
Venerdì 01 Maggio 2026
Il passaporto direttamente in Posta: la rivoluzione parte da Calolzio
Il servizio Verrà erogato nei paesi con meno di 15mila abitanti, dove è partito il servizio Polis. La stessa pratica della Questura: il vantaggio di evitare le code e il documento spedito a casa
Calolziocorte
Niente più code fuori dalla Questura di Lecco per consegnare i documenti per il passaporto e, quindi, nemmeno per ritirarlo, una volta emesso.
Una modalità molto utile anche per chi vive in Comuni lontani dal capolguogo
Inoltre, grazie al progetto Polis di Poste italiane, la procedura di richiesta e rilascio del documento per l’espatrio dovrebbe essere assai più snella e veloce di quanto non sia avvenuto negli ultimi anni.
Da qualche settimana, in tutti gli uffici postali dei Comuni sotto ai 15 mila abitanti dove è stato attuato il progetto Polis è infatti possibile richiedere il passaporto.
In provincia di Lecco, il servizio è attivo in 78 dei 92 uffici facenti capo alla sede centrale di Lecco.
I lavori nel 2022
Negli uffici di via Locatelli a Calolziocorte, i primi ad essere interessati dai lavori di modernizzazione finanziati grazie ai fondi del Pnnr già nel 2022, i vertici delle Poste hanno illustrato il progetto che, come ricordato da Laura Corrias, responsabile dell’area nord-Italia, ha permesso di riportare sul territorio una serie di servizi che negli anni le amministrazioni centrali hanno ridotto, restituendo punti di accesso fisici in prossimità dei cittadini.
«Tra i servizi già disponibili figurano quelli legati alle certificazioni dell’anagrafe nazionale della Popolazione residente e, da quest’anno, il rilascio del passaporto», ha detto.
Un vantaggio
È toccato alla direttrice Agata Calcagno spiegare come funziona il meccanismo: «La procedura è semplice: il cittadino si presenta allo sportello con carta d’identità, codice fiscale, una foto tessera, una marca da bollo da 7,20 euro e una ricevuta di pagamento da 42,80 euro. L’operatore postale raccoglie i documenti, registra le impronte digitali e spedisce direttamente la pratica alla Questura. I costi sono identici a quelli previsti per il canale tradizionale. Il servizio include anche la consegna del passaporto a domicilio, anch’essa gratuita. In questo modo il cittadino non deve recarsi né all’ufficio postale per il ritiro né in questura».
Una modalità particolarmente interessante soprattutto per chi vive lontano da Lecco .
Un rappresentante della Questura ha sottolineato come il progetto Polis vada nella direzione di assistere i cittadini, che vengono aiutati a sbrigare pratiche di tipo burocratico.
Alla conferenza hanno partecipato anche il sindaco di Calolziocorte, Marco Ghezzi, il sindaco di Oggiono, Chiara Narciso, e quello di Erve, Giancarlo Valsecchi. Il primo ha osservato che «poter contare su un servizio così capillare elimina tutti quei problemi che c’erano fino a poche settimane fa ed è assolutamente una cosa importante». Sempre Ghezzi ha inoltre spiegato come, in seguito all’attuazione del progetto, «gli uffici di via Locatelli funzionano bene, sono efficaci, veloci e non creano code».
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