Il Patrunzì compie 50 anni: a Monte Marenzo una lunga storia di famiglia

Il locale ha festeggiato il mezzo secolo di attività con una serata dedicata a familiari, clienti, fornitori e amici. Le radici della storia risalgono al 1941, quando la bisnonna delle attuali proprietarie aprì un circolo Enal. Nel 1976 l’inaugurazione del locale

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Monte Marenzo

Una storia di famiglia lunga oltre ottant’anni, fatta di sogni, debiti dilazionati e strette di mano. Il Patrunzì di Monte Marenzo ha festeggiato i cinquant’anni d’apertura nella serata del 2 ottobre davanti a familiari, clienti, fornitori e autorità, tra cui il sindaco Paola Colombo e il parroco don Angelo Roncelli, ma che affonda le proprie radici ancora prima, quando la bisnonna degli attuali proprietari, Michela Fumagalli, nel 1941 decide di aprire un circolo Enal.

Nel 1972, l’attività passa ad Antonietta Milani, madre delle attuali proprietarie, che dopo essersi sposata comincia a sognare di costruire un locale. Le difficoltà non sono poche ma, uno dopo l’altro, vengono superate grazie a determinazione e sacrifici. Nel 1973 viene acquistato il terreno e negli anni successivi sorge lo stabile che viene inaugurato nel 1976. Il progetto prevedeva quattro soci, ma quando il cantiere era quasi arrivato al tetto due si ritirano, lasciando ai genitori delle attuali proprietarie il doppio delle spese.

A distanza di cinquant’anni, il locale c’è ancora e venerdì per ringraziare tutti quelli che hanno accompagnato i gestori in questo mezzo secolo di attività, è stata organizzata una grande festa. Dopo i ringraziamenti a fornitori e commercianti, l’ultimo pensiero è andato ai nonni e ai genitori delle proprietari che, hanno detto le figlie, «ci hanno cresciuto nella gioia, nel rispetto e nella coscienza di cosa voglia dire lavorare».

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