Incendio sul Moregallo: «Situazione sotto controllo, si indaga sulle cause»

Sul Moregallo la situazione è tornata sotto controllo, grazie al lavoro di Canadair e elicotteri, ma resta da chiarire l’origine del vasto incendio. Zamperini: «Le prime informazioni fanno ipotizzare un’origine colposa o dolosa». A Lecco stop a navigazione, attività sportive e balneazione

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Lecco

Mentre prosegue senza sosta il lavoro di Vigili del fuoco e Protezione civile per tenere sotto controllo l’incendio divampato sul monte Moregallo, l’attenzione si sposta anche sulle cause del rogo. A chiedere che venga fatta piena luce è il consigliere regionale Giacomo Zamperini, intervenuto oggi sul posto insieme ai rappresentanti di Regione Lombardia, Provincia, Comuni, Comunità montane e enti impegnati nella gestione dell’emergenza.

«La situazione è sotto controllo», ha spiegato Zamperini, sottolineando il lavoro incessante

delle squadre impegnate. Sul Moregallo sono attualmente in azione due Canadair e due elicotteri, mentre prosegue il coordinamento delle operazioni da parte delle strutture di Protezione civile e dei Direttori delle operazioni di spegnimento.

Ma resta da capire come sia partito l’incendio che interessa una vasta area boschiva tra Valmadrera e Mandello del Lario. «Le prime informazioni fanno purtroppo ipotizzare un’origine colposa o addirittura dolosa», ha detto Zamperini, precisando la necessità di accertare le responsabilità. «Col fuoco non si scherza», ha rimarcato, ricordando il danno ambientale, economico e turistico provocato dal rogo e lo sforzo richiesto in questi giorni a uomini e mezzi.

Intanto le istituzioni mantengono alta l’attenzione anche sulla qualità dell’aria, dopo che fumo e odore di combustione sono stati avvertiti in diverse località. Regione Lombardia ha coinvolto Arpa e Ats e, secondo quanto riferito da Zamperini, i primi riscontri non evidenziano criticità per la salute pubblica.

Per garantire condizioni di sicurezza alle operazioni di spegnimento, il Comune di Lecco ha inoltre adottato un’ordinanza urgente che vieta, nell’area lacuale di propria competenza, la navigazione, l’ormeggio e lo stazionamento delle imbarcazioni private, oltre alle attività sportive sul lago e alla balneazione. Restano consentiti il transito dei mezzi di soccorso e l’attività delle imbarcazioni adibite al trasporto pubblico lacuale.

«Un provvedimento necessario per permettere a Canadair ed elicotteri di operare in piena sicurezza durante le operazioni di spegnimento e di rifornimento d’acqua», ha spiegato l’assessore alla Protezione civile del Comune di Lecco Alessandra Rota, che ha ringraziato i due Direttori delle operazioni di spegnimento delle Comunità montane Lario Orientale Valle San Martino e Triangolo Lariano.

La macchina dell’emergenza resta dunque pienamente operativa e parallelamente si attendono gli accertamenti per chiarire l’origine dell’incendio. Ancora chiusa la strada Lariana nel tratto di Parè.

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