Moregallo, già ingenti i danni al patrimonio boschivo

L’area interessata dalle fiamme non è abitata ma ci sono parecchi animali selvatici come i mufloni, inoltre nella parte sottostante a bordo lago oltre alle spiagge ci sono varie case e attività economiche.

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Brucia da martedì pomeriggio il monte Moregallo nell’area boschiva alta tra Valmadrera e Mandello. Le operazioni sono gestite in stretta collaborazione tra i Vigili del fuoco del comando di Lecco e le squadre dell’antincendio boschivo.

Da ore volano i canadair che caricano acqua ad Abbadia per cercare di sedare le fiamme, dopo una nottata di preoccupazione.

Un’operazione massiccia con a terra due mezzi fuoristrada dell’antincendio boschivo dei vigili del fuoco operano per il monitoraggio e il contenimento del fronte.

A lago è invece attiva la squadra nautica dei vigili del fuoco che presidia il versante prospiciente l’acqua con un mezzo dedicato.

L’area interessata dalle fiamme non è abitata ma ci sono parecchi animali selvatici come i mufloni, inoltre nella parte sottostante a bordo lago oltre alle spiagge ci sono varie case e attività economiche.

Altro problema è quello legato alla caduta sassi considerato che bruciando le piante potrebbe esserci la conseguente caduta di sassi dovuta alla minor tenta delle radici.

Chiusa la strada Lariana nel tratto di Parè di Valmadrera verso Oliveto, resta l’alternativa della provinciale 46 di Valbrona e da lì verso Bellagio.

Al momento è difficile fare la conta dei danni, che dal punto di vista ambientale sono destinati ad essere ingenti per il tanto bosco bruciato.

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