Incendio al Moregallo, Valmadrera ringrazia i soccorritori: «Presto una cerimonia per i loro sforzi»

Passata l’emergenza si pensa ai professionisti che si sono prodigati contro i roghi.Il sindaco assicura un evento con la cittadinanza. Don Isidoro: «Serve rispetto per la natura»

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Valmadrera

«Per ringraziare i Vigili del fuoco, la Protezione civile, le squadre antincendio boschivo Aib, i piloti e tutti i soggetti coinvolti nell’emergenza dell’incendio sul Monte Moregallo verrà sicuramente organizzato un momento specifico». Lo preannuncia il sindaco di Valmadrera, Cesare Colombo. «Le modalità dell’evento sono ancora da definire, ma - dice - ci sembra importante che il momento coinvolga anche i cittadini, i quali già in questi giorni hanno dimostrato profonda gratitudine per tutti gli enti e le persone che si sono dati da fare senza sosta».

I volontari della Protezione civile di Valmadrera hanno installato un gazebo nel parco pubblico di via Leopardi come base di appoggio per i tecnici, i volontari in azione sull’evento e i velivoli. Il sindaco, con la vicesindaco Raffaella Brioni, mette in evidenza un gesto «semplice, ma spontaneo e di grande significato: tanti valmadreresi - raccontano - sabato e domenica hanno portato ai volontari e agli operatori generi di confronto nel Parco Leopardi, tra cui bevande, ma anche qualcosa di più sfizioso come le patatine, proprio in segno di affetto e riconoscenza. È stato un bel gesto, che ha ben rappresentato la vicinanza della cittadinanza a tutte le persone impegnate in questa situazione straordinaria».

Il Comune di Valmadrera ha ricevuto intanto la solidarietà dei gemelli tedeschi di Weißenhorn, che hanno scritto: «Abbiamo seguito con sgomento la situazione relativa all’incendio e ne siamo rimasti tutti profondamente colpiti. Purtroppo, a causa della distanza, non abbiamo potuto fornire un aiuto immediato, ma, come amici, abbiamo rivolto una preghiera silenziosa e incrociato tutti le dita affinché la situazione si risolvesse al più presto e potesse tornare la normalità, scongiurando il pericolo per le persone, gli animali, la natura e i numerosi soccorritori».

Nell’emergenza, anche il parroco di Valmadrera, don Isidoro Crepaldi, è stato «vicino ai parrocchiani di Valmadrera, unito con la preghiera alla preoccupazione del sindaco, dei concittadini e di tutti gli operatori dei Vigili del fuoco, della Protezione civile e ai tanti volontari che hanno lavorato con intensa assiduità per mettere in sicurezza il nostro territorio di montagna, colpito dall’incendio».

Ora don Isidoro si associa altresì «al ringraziamento corale a tutte le forze di sicurezza che stanno operando instancabilmente. Spiace constatare che ormai il cambiamento climatico è purtroppo anche sotto i nostri piedi, con tutte le sue conseguenze, al di là di ogni negazionismo che - dichiara il parroco - ignora le evidenze scientifiche. Al tempo stesso è deplorevole e non giustificabile ogni gesto di irresponsabilità verso la natura e la montagna, che non fa altro che peggiorare la situazione di siccità già critica. Auspico anch’io, come parroco, che si continui a educare al rispetto della natura e della montagna, come ci ha insegnato Papa Francesco e continua a fare anche Papa Leone. Invoco sant’Isidoro - al quale è dedicata la chiesetta di Preguda illesa, ma lambita a un centinaio di metri dalle fiamme - che protegga la nostra montagna, e il patrono di Valmadrera, sant’Antonio, perché restiamo saldi e fiduciosi».

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