«Incendio sul Moregallo, una prova di comunità»

Al Fatebenefratelli cerimonia di ringraziamento per volontari e istituzioni che hanno contribuito a domare le fiamme lo scorso agosto.

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Valmadrera

«Fortuna o manzoniana Provvidenza? In fondo, Dio non ha che le nostre mani e i nostri piedi per concretizzarla; ma, se questo è Dio, tutti voi qui lo rappresentate benissimo»: don Isidoro Crepaldi, parroco di Valmadrera, ha sintetizzato con questo pensiero le molte voci susseguitesi nel centro civico Fatebenefratelli per ripercorrere il drammatico incendio di agosto sul Monte Moregallo. Di «fortuna» ha parlato Renato Corti, della Comunità Montana Lario Orientale, «per cui non si è fatto male nessuno», ma altrettanto ha evidenziato «l’heimat, il senso di comunità» e «il grande lavoro di formazione e preparazione preventivo di tutte le risorse in campo e dei volontari»: è stato un concetto, questo, condiviso - per la Provincia - dall’assessore Mattia Micheli e per i Vigili del fuoco di Lecco dal comandante Angelo Farina, nonché dal colonnello dei carabinieri Nicola Melidonis. Per la Regione Lombardia, il consigliere Giacomo Zamperini ha manifestato «ulteriore disponibilità a supporto dell’Anticendio», sul cui intervento ha relazionato - sempre per la Comunità Montana - Greta Valnegri. La cerimonia ha voluto essere un «momento di comunità», come ha osservato il moderatore, il giornalista Stefano Spreafico.

Sul palco i sindaci dei territori coinvolti, Cesare Colombo per Valmadrera e Riccardo Fasoli di Mandello, col presidente della Comunità Montana Antonio Rusconi, hanno consegnato targhe e attestati. Applausi per tutti, naturalmente, e in particolare per i Vigili del fuoco di Valmadrera, col capo distaccamento Simone Mandelli e, appunto, per i volontari Aib della Comunità Montana. Sull’importanza dell’antincendio hanno insistito il referente per i soccorsi Dos Stefano Casartelli e il presidente del Parco del Curone - a propria volta Dos - Giovanni Zardoni. La città di Valmadrera ha voluto rendere merito altresì alla Polizia locale, alla Protezione civile e alle associazioni di montagna Osa, Sev e ai Volontari di Sant’Isidoro dediti alla chiesetta di Preguda, «dove il fuoco di è fermato, anzi è stato fermato - ha ricordato Antonio Rusconi - a circa 15 metri di distanza».

Per la Prefettura ha portato i saluti istituzionali la dirigente Francesca Vaccari, che ha posto a propria volta l’accento sul «senso di comunità e sul valore della solidarietà sociale che qui si è espressa in maniera autentica». Per il Politecnico di Milano è intervenuto l’ingegner Francesco Calvetti, esperto in Mitigazione del rischio.

Sulle cause dell’incendio, da parte dei carabinieri è stato assicurato che le indagini sono ancora in corso. Per il sindaco di Valmadrera «questo evento ha messo in evidenza il peggio di qualcuno - con riferimento a chi, per qualsiasi causa, lo ha generato - ma anche il meglio di moltissimi altri». Zamperini ha voluto sottolineare «l’impegno di chi ci ha rimesso persino le ferie pur di stare qui e dare il massimo». Il dispiegamento di mezzi aerei da parte di Stato è Regione è stato riassunto da Valnegri: «Cento ore di volo; 253 ettari di territorio percorsi dall’incendio». Le immagini sono state rivissute in un intenso video, mentre le emozioni si leggevano sui volti dei protagonisti delle operazioni sul campo.

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