Jessica Scarpa, il tumore e la speranza: la raccolta fondi supera i 112 mila euro

L’appello per il medicinale disponibile negli Usa ha ottenuto grande sostegno. Ora si punta a coprire sei mesi di trattamento. Anche Matteo Bassetti, noto professore e medico infettivologo, ha voluto condividere la storia della giovane mamma olginatese

Lettura 2 min.

Olginate

Un’ondata di solidarietà ha travolto Jessica Scarpa, 36 anni, la donna olginatese, mamma di due gemelli di 3 anni e mezzo, che sta lottando contro un tumore al pancreas metastatico. La donna aveva lanciato un appello e aperto una raccolta fondi per poter acquistare un medicinale sperimentale disponibile negli Usa, che le permettesse di avere un po’ più di tempo per stare con i figli e il marito. Quell’appello non è caduto nel vuoto. Servivano 45 mila euro per avere la speranza di vivere un solo mese in più, ne ha raccolti oltre 112 mila euro.

E la generosità non si ferma. Per questo l’obiettivo ora è di arrivare a 250 mila, necessari per sperare di rallentare la malattia per almeno sei mesi. E non si ferma nemmeno la mobilitazione di chi le vuole bene: venerdì 6 novembre dalle 15.45 fuori dalla scuola “Mere Susanne” di San Gottardo di Torre de’ Busi, grazie alle mamme della scuola, saranno vendute delle torte per raccogliere fondi.

L’iniziativa sarà replicata il 21 e 22 novembre fuori dalle chiese di Torre de Busi. Anche Matteo Bassetti, noto professore e medico infettivologo, nonché divulgatore medico scientifico, ha voluto condividere la storia di Jessica Scarpa, del suo coraggio e del suo grande amore per la famiglia, dalle proprie pagine social.

Su Facebook ha scritto: «Ci sono storie che ti entrano nel cuore e non ti lasciano più. Quella di Jessica è una di queste. Appena due mesi dopo il matrimonio, è arrivata la diagnosi più crudele: un tumore metastatico al pancreas. Purtroppo le cure non hanno dato i risultati sperati. Oggi Jessica deve fare i conti con una realtà terribile: non sapere quanto tempo le rimane. Ma non vuole arrendersi. Mi ha colpito profondamente anche la sua fotografia, nella quale si mostra senza capelli a causa della chemioterapia. Apprezzo tantissimo il suo coraggio di mostrarsi per quello che è, senza filtri, senza nascondere la malattia e senza cercare di apparire diversa dalla realtà. Non sappiamo se questo farmaco potrà aiutarla, e nessuno può prometterle un risultato. Ma sappiamo che ogni possibilità deve essere valutata con attenzione dai medici e che una donna così giovane merita di essere ascoltata e sostenuta. Vi chiedo di condividere questa storia. Facciamola arrivare più lontano possibile. Magari qualcuno potrà offrire un aiuto concreto, informazioni utili o una strada che oggi sembra impossibile da trovare».

Alla generosità di chi continua a donare, Jessica Scarpa risponde così: «Volevo dirvi grazie. Grazie per ogni donazione, per ogni messaggio, per ogni condivisione. Sentire tutto questo affetto mi sta dando una forza immensa. Grazie a voi potrò coprire il primo periodo di cura e questo per me è già un regalo enorme. Vi spiego però perché ho ancora tanto bisogno di voi. Purtroppo un mese solo non basta. Questa non è una cura che si fa una volta sola, è una terapia che va presa con continuità, mese dopo mese, per dare al farmaco il tempo di lavorare e frenare la malattia». E aggiunge: «Il costo è mensile ed è molto alto. Ogni mese in più per me significa più tempo, più possibilità, più giorni da mamma con i miei bimbi. Se potete, continuate ad aiutarmi a tenere aperta questa speranza»

© RIPRODUZIONE RISERVATA