Lecco, il teleriscaldamento al via il 22 ottobre: cinquanta impianti già collegati

La rete tra Lecco, Malgrate e Valmadrera entra in esercizio grazie al calore recuperato dal termovalorizzatore e dal polo Caleotto. Dal 21 al 30 ottobre nuovi lavori alla rotonda del ponte Kennedy, con modifiche alla viabilità. Resta da completare l’attraversamento ferroviario di via Badoni, previsto entro fine 2026.

Lettura 1 min.

Lecco

Il teleriscaldamento tra Lecco, Malgrate e Valmadrera entrerà in esercizio a partire da giovedì 22 ottobre, lo stesso giorno a cui, per via del clima mite, il Comune di Lecco ha rinviato l’accensione dei caloriferi. Secondo quanto comunicato da Acinque energy greenway sono una cinquantina gli impianti già collegati all’infrastruttura. La metà di questi impianti appartiene ad enti pubblici e l’altra metà a privati. La stessa società precisa inoltre che il “riscaldamento degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria saranno possibili grazie all’energia termica recuperata dal termovalorizzatore di Valmadrera e dall’attività industriale del polo Caleotto”, lì dove tra l’altro è in corso il cantiere per la nuova centrale termica. In concomitanza con l’avvio del servizio del teleriscaldamento si svolgerà una nuova tranche di lavori stradali, necessaria per posare trenta metri di doppia tubazione in corrispondenza della rotonda di accesso al ponte Kennedy dal lato di Lecco. Per permettere lo svolgimento in sicurezza delle operazioni il Comune di Lecco ha emesso un’ordinanza di modifica della viabilità su via Leonardo Da Vinci.

Tra mercoledì 21 ottobre e venerdì 30 ottobre, in particolare, su quell’arteria, all’altezza dell’intersezione con le vie Adda e Cesare Cantù, saranno introdotti il divieto di svolta a sinistra su via Adda e il conseguente obbligo di proseguire dritto sul ponte Kennedy. Oltre alla posa dei tubi, sono previsti il ripristino della rotatoria allo stato precedente ai lavori e la sistemazione delle aree a verde. Il tassello mancante per completare l’installazione della dorsale primaria della rete del teleriscaldamento nel capoluogo è la posa dei tubi sotto la ferrovia in via Badoni. “L’attraversamento della ferrovia di via Badoni è in corso di pianificazione con gli enti del territorio. – aveva Acinque energy greenway in una nota già il mese scorso - L’avvio dei lavori è previsto indicativamente per l’ultimo trimestre del 2026. Per realizzare l’attraversamento non sarà necessario interrompere il traffico ferroviario. Verrà utilizzata la tecnologia dello “spingitubo”, che il gruppo Acinque ha già impiegato con successo a Busto Arsizio, a Monza e in altre circostanze. Si tratta di una speciale macchina che opererà interamente nel sottosuolo: da una buca di partenza nel parcheggio della Piccola, la macchina procederà in orizzontale a oltre 4 metri di profondità nel terreno e contemporaneamente spingerà in avanti il cosiddetto “tubo di protezione”, avanzando al di sotto dei binari fino alla camera di arrivo in via Badoni. Una volta completato il passaggio, al suo interno verrà inserita la condotta del teleriscaldamento. È una lavorazione invisibile ai cittadini che consente di creare un vero e proprio “tunnel sotterraneo” sotto la ferrovia riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA