Cronaca / Circondario
Mercoledì 23 Settembre 2026
Lecco, scuole sempre più multiculturali: al Fiocchi serale il 58,8% degli studenti è straniero
In provincia gli alunni non italiani sono il 13,8% del totale, ma in alcune realtà la quota supera il 30%: alla primaria De Amicis si arriva al 57,9%. Il dato riguarda gli istituti, mentre per le singole classi resta il riferimento del limite del 30%.
Lettura 2 min.Lecco
Con il 58,8% di alunni stranieri il serale del Fiocchi è la scuola con la percentuale maggiore di iscritti non italiani, su 51 alunni ce ne sono 30 stranieri di cui 29 arrivano da fuori Europa. C’è poi il caso della scuola primaria De Amicis di Lecco centro con il 57,9% di stranieri, su 95 alunni solo 40 sono italiani, la maggioranza è straniera con 55 bambini che arrivano da altri Paesi, e di questi 50 da fuori Europa. I dati considerati, però, riguardano le scuole e non le classi, dove una circolare ministeriale del 2010 pone come limite il 30% di stranieri per la composizione delle classi, pur con la possibilità di deroghe. Scorrendo i dati relativi all’anno scolastico 2024/2025, preso come riferimento, e che comunque ben poco si discosta dalla situazione attuale, alle scuole primarie di Bosisio Parini ci sono il 41,7% di stranieri, mentre al serale del Parini sono il 35,7%. Al quinto posto in provincia la scuola di Foppenico a Calolziocorte con il 35,2% seguita dalla Collodi di Osnago con il 35,1%, dalla primaria di Merate con il 34,7%.
Ci sono poi la scuola della frazione Pascolo di Calolziocorte con il 32,7%. Nel capoluogo oltre alla De Amicis, ci sono altre due scuole con parecchi studenti che arrivano da fuori Europa, ovvero la Santo Stefano con 179 alunni complessivi, di cui 55 stranieri pari al 30,7% ; e la Toti di Maggianico con 29 alunni stranieri su 95 ovvero il 30,5%. Tra i casi più particolari figura inoltre la scuola dell’infanzia di Taceno, in Valsassina, dove la quota raggiunge il 38,5%. Si tratta però di una realtà di piccole dimensioni, nella quale pochi iscritti possono incidere in modo significativo sulla percentuale finale. Guardando la situazione complessiva in provincia di Lecco su 32.877 studenti l’86,2% è italiano, il 13,8% è straniero e di questi l’1,4 arriva dall’Europa e il 12,4% da altri Paesi per complessivi 4.072 alunni. Leggendo i dati divisi per ordine di studi e classe la maggiore presenza di stranieri è in terza elementare con il 20,2% degli iscritti, seguita dalla prima elementare con 19,1%. In quinta superiore il valore più basso con il 5,3%. Nel capoluogo invece su 9.006 alunni l’87,1% è italiano pari a 7.844 iscritti, mentre i restanti 1.162 che sono il 12,9%, la maggior parte ovvero 1.071 vengono da Paesi extra Europa. Dati che poi presi classe per classe e scuola per scuola danno una fotografia in alcune realtà completamente diversa con un’alta presenza di stranieri come dicevamo prima.
Nei giorni scorsi il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, ha ribadito che in ciascuna classe non si può superare il 30% di studenti che non conoscono l’italiano, facendo riferimento proprio ad una circolare del 2010, mai applicata secondo lo stesso Valditara. E’ però necessario fare un distinguo in quanto molti stranieri l’italiano lo conoscono, magari non perfettamente, e ci sono anche studenti delle superiori nati fuori Europa ma arrivati nel lecchese da piccoli e cresciuti studiando l’italiano. allo stesso tempo non mancano le situazioni di nuovi arrivati che hanno difficoltà. Nelle scuole l’attenzione è alta e per chi difficoltà linguistiche partono i corsi di sostegno. L’esempio è quello della scuola alberghiera, Apaf, di Casargo, dove hanno già messo in campo delle proposte concrete per cinque studenti. All’Enaip invece in ogni classe c’è un tutor che segnala le varie situazioni, capita che arrivino studenti che non conoscono l’italiano e in quel caso parte subito il supporto di inserimento e apprendimento.
© RIPRODUZIONE RISERVATA