Cronaca / Circondario
Domenica 09 Agosto 2026
Vercurago, assalto al Lido nonostante le montagne di alghe
Lido di Vercurago preso d’assalto nonostante l’abbondante presenza di alghe e il forte odore di putrefazione. Molti bagnanti hanno anche fatto il bagno, nonostante il sindaco ne avesse sconsigliato l’ingresso in acqua. Il Comune chiede ora ad Autorità di Bacino, Provincia e Ats un intervento per rimuovere le alghe e ripulire la spiaggia.
Lettura 1 min.Vercurago
Lido di Vercurago preso d’assalto, nonostante l’abbondante presenza di alghe. Oggi, per l’intera giornata, sulle spiagge del paese sono infatti arrivate frotte di bagnanti che, incuranti della grande quantità di alghe spinte a riva dal vento dei giorni scorsi, non hanno esitato a stendersi sull’arenile a prendere il sole. Alcuni, più attrezzati degli altri, sono arrivati con gli ombrelloni, le sdraio, i frigoriferi e tutto il necessario per trascorrere una giornata in riva all’acqua. I più temerari, sono addirittura entrati nel lago, incuranti del fatto che a poche decine di metri dal punto del loro ingresso in acqua ci fossero montagne di alghe che, nella giornata di sabato, grazie all’intervento di un mezzo meccanico, l’amministrazione comunale del sindaco Roberto Maggi aveva fatto accatastare.
Nonostante il fetore di uova marce sprigionato dalle alghe in putrefazione, i bagnanti non hanno lasciato la spiaggia: nel corso della mattinata sono anzi aumentati. Eppure, appena poche ore prima, il sindaco Maggi aveva dichiarato di sconsigliare a tutti di immergersi in acqua, non potendo sapere gli effetti dell’invasione delle alghe sui bagnanti. Un consiglio che il primo cittadino non aveva osato trasformare in ordinanza ma che è evidentemente stato ignorato dai tanti che, per sfuggire alla morsa del caldo, si sono rassegnati a stendersi a pochi metri da montagne di alghe putrescenti. Oggi, per farle rimuovere e ripulire la spiaggia, il sindaco invierà ad Autorità di Bacino, Provincia di Lecco e Ats una lettera ufficiale, spiegando di non potersi sobbarcare i costi dell’intervento dei mezzi necessari.
A complicare ulteriormente la situazione, che rischia di avere conseguenze anche a livello igienico-sanitario, il rinvenimento di due pesci siluro morti in avanzato di stato di decomposizione, a pochi metri dalla riva, avvenuto nella tarda mattinata di sabato. Le carcasse dei pesci sono state segnalate all’amministrazione comunale dai passanti. Immediatamente il primo cittadino ha contattato i vigili del fuoco della caserma di Lecco che, intervenuti con una squadra, hanno recuperato i resti dei pesci e li hanno quindi conferiti per lo smaltimento tra i rifiuti speciali. Dalla risposta di Autorità di Bacino, Provincia e Ats dipenderà la data della rimozione delle alghe e della pulizia dell’arenile. Nel frattempo le alghe restano dove sono. E i bagnanti pure.
© RIPRODUZIONE RISERVATA