Malgrate, un vigile solo per il lungolago. Presidio fisso tutti i pomeriggi da giugno

Un agente di polizia locale presiederà il lungolago di Malgrate tutti i pomeriggi da metà giugno. Telecamere in arrivo per monitorare i flussi di giovani.

Malgrate

Arriverà il Bobby di quartiere - anzi, di lungolago - a Malgrate, dove viene approntato il piano anti maranza e anti tuffi, soprattutto dopo la tragedia dello scorso sabato che - con l’annegamento di un 15enne milanese a Mandello - ha inaugurato nella maniera più drammatica la stagione dei bagni vietati.

Annuncia il comandante della polizia intercomunale, Cristian Francese: «Sul lungolago di Malgrate, da circa metà giugno, è previsto il presidio tutti i pomeriggi da parte di un agente dedicato. Sarà a rotazione, probabilmente non sempre lo stesso - precisa -, ma comunque tutti i pomeriggi; in realtà, diversamente dal Bobby vero e proprio (cioè il vigile di quartiere che deve essere un volto noto e conoscere tutti gli abitanti), nel caso del lungolago di Malgrate l’importante è la presenza. Dunque verrà ingaggiato un agente, che prenderemo a tempo determinato: oltre che impiegarlo col resto del nostro comando per eseguire controlli e pattuglie serali sulle strade, nel pomeriggio lo incaricheremo dei controlli specifici sul lungolago».

È previsto di avere quindi un presidio fisso, tutti i giorni, dall’ora e mezza alle tre ore di fila; conferma Francese: «L’impegno è di avere sempre qualcuno disponibile nelle fasce pomeridiane, a partire da giugno che di solito è il mese peggiore. Sicuramente, per giugno avremo il lungolago presidiato fisso, in funzione “anti maranza”, con una figura di riferimento, possibilmente sempre la stessa persona e che, comunque, girerà e pattuglierà a piedi il lungolago. Di solito giugno è il mese peggiore - ribadisce Francese - perché finiscono le scuole. Dal punto di vista della presenza dei cosiddetti maranza, che arrivano da ogni parte col treno, scendendo a Valmadrera, si riversano poi su via Agudio e, da qui, sul lungolago di Malgrate perché è il luogo più vicino. Tendenzialmente, da luglio già la situazione migliora. Infatti, anche l’anno scorso i problemi erano stati perlopiù a giugno. Peraltro, poi, con luglio eravamo riusciti a coinvolgere la Prefettura e la Questura e quest’anno confidiamo di poter fare la stessa cosa».

Intanto entro metà giugno saranno attive anche le telecamere acquistate con i fondi del bando regionale. Riassume Francese: «Si tratta di un presidio che, in via Agudio, rientra anch’esso tra le misure anti maranza. Proprio perché, con la bella stagione, Malgrate è più soggetta di altri territori all’invasione delle compagnie di giovani, le telecamere lì avranno la specifica funzione di consentire il monitoraggio in tempo reale di questi rilevanti flussi di ragazzi al loro arrivo e, naturalmente, anche quando si allontanano dal lungolago, magari di corsa per sfuggire ai controlli dei nostri agenti e di altre forze di polizia. La zona è molto sensibile e reputiamo che la videosorveglianza sia strategica per monitorare la situazione in generale e per supportare le indagini in caso di turbativa dell’ordine pubblico, per l’identificazione dei responsabili».

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