Morto per un malore in Sardegna, commozione a Valmadrera per Fallou

L’intenzione della famiglia è riportare la salma di Fallou in Senegal, lì dove il giovane era nato e cresciuto prima di trasferirsi in Italia. Per supportare i familiari, i colleghi del 23enne al villaggio turistico in Sardegna hanno lanciato una raccolta fondi.

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Valmadrera

Tanta commozione domenica pomeriggio tra le vie di Valmadrera per la commemorazione di Fallou Dia, ventitreenne senegalese deceduto una settimana fa in Sardegna. Il giovane era giunto in Italia tre anni fa, raggiungendo il padre Mor Dia e il resto della famiglia, di fede mussulmana e residenti da alcuni anni a Civate dopo aver trascorso oltre un decennio a Valmadrera. Fallou aveva frequentato il corso di pasticceria all’istituto Aldo Moro e seguiva un corso di italiano all’istituto Bachelet di Oggiono. Si trovava in Sardegna per lavorare dopo essere stato assunto con un contratto stagionale al villaggio turistico Palmasera di Cala Gonone. Domenica scorsa Fallou Dia si era recato assieme ad alcuni colleghi e amici nella spiaggia di S’Abba Meica per rilassarsi durante un giorno di riposo.

Secondo le ricostruzioni riportate dalla stampa locale il giovane è entrato in acqua nel primo pomeriggio ed ha accusato un malore. Gli amici e altri bagnanti sono intervenuti immediatamente ed hanno allertato i soccorsi. Nonostante l’intervento dell’elicottero del 118 e le procedure di rianimazione non è stato possibile salvare il ragazzo. Fallou Dia ha lasciato una sorella di 21 anni e un fratello di 13 anni, entrambi iscritti presso scuole del circondario lecchese. La commemorazione e il momento di preghiera che si sono svolti domenica sono stati organizzati dalla famiglia presso la sede del centro farmaceutico missionario di via Roma e hanno attirato decine di persone.

«Conosciamo la famiglia da alcuni anni – spiega Dario Stefanoni, presidente del centro farmaceutico - come frequentatori del nostro centro del riuso. In più occasioni gli abbiamo fornito dei mobili e gli abbiamo dato una mano nell’ultimo trasloco quando si sono trasferiti nelle case Aler di Civate. Conosciamo da molto i genitori e, anche se non conoscevano bene il figlio, la notizia ci ha molto rattristato. Ci è sembrato il minimo mettere loro a disposizione i nostri spazi per permettergli di incontrarsi come comunità».

L’intenzione della famiglia è riportare la salma di Fallou in Senegal, lì dove il giovane era nato e cresciuto prima di trasferirsi in Italia. Per supportare i familiari, i colleghi di Fallou al villaggio turistico in Sardegna hanno lanciato una raccolta fondi. È possibile contribuire con una donazione sul conto corrente intestato al padre Mor Diba (Iban IT67L0306901603100000072120).

«Aveva compiuto 23 anni solo il 19 agosto e lavorava da diversi mesi nella nostra struttura come pasticcere. Chi ha avuto modo di conoscerlo sa che era un ragazzo educato, gentile, rispettoso e sempre disponibile. Una giovane vita spezzata troppo presto» si legge nell’appello diffuso sui social e rilanciato anche dalle parrocchie locali di Dorgali e Cala Gonone.

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