Cronaca / Circondario
Giovedì 01 Ottobre 2026
Oggiono, Casa di comunità ancora chiusa: per la riapertura si dovrà aspettare novembre
Dopo l’incendio di luglio sono iniziati i lavori di bonifica, che dureranno circa 40 giorni: solo dopo i tecnici valuteranno quali servizi potranno tornare operativi.
Lettura 1 min.Oggiono
Se ne riparlerà a novembre, forse, per la riapertura del poliambulatorio “Casa di comunità” di Oggiono. La fumata è stata infatti nera, dall’incontro tra Asst e il sindaco, Chiara Narciso, organizzato per fare il punto sulle tempistiche di risistemazione della struttura, in larga parte ancora inagibile dopo l’incendio del 12 luglio scorso. Narciso riferisce: «In effetti, i lavori sono iniziati, ma mi è stato precisato che sono interventi di bonifica e quindi affidati a una ditta specializzata: dureranno una quarantina di giorni. Sono cominciati la settimana scorsa, dunque - osserva il sindaco - arriveranno a conclusione non prima della fine del mese di ottobre o della prima decade di novembre e comporteranno la pulizia degli ambienti e di tutti i sistemi di ventilazione».
Niente però è certo: «Ultimata la bonifica - conferma Narciso - i tecnici dovranno valutare se riusciranno ad aprire già alcuni ambienti o se saranno necessari ulteriori lavori. Pertanto in questo momento, sicuramente fino a inizio novembre, le prestazioni tuttora sospese non riapriranno, e poi bisognerà valutare. Per quanto riguarda i prelievi del sangue, nel frattempo - riassume il sindaco di Oggiono - vengono mantenuti a Valmadrera in via Casnedi e a Galbiate in via Primo maggio: qui tre giorni la settimana, mentre a Valmadrera la soluzione dovrebbe essere su 5 giorni e non ci risulta che abbiano diminuito».
Questa era invece una informazione circolata precedentemente. Riprende Narciso: «Per quanto riguarda la dialisi, continuerà a essere effettuata all’ospedale di Lecco; il consultorio è a Casatenovo, ma probabilmente, considerando il protrarsi dei tempi di riapertura a Oggiono, verrà avvicinato a Costa Masnaga». Secondo Narciso «l’obiettivo di Asst resta quello di riaprire a Oggiono il prima possibile almeno alcuni servizi». I cittadini, invece, si aspettavano che - a mesi di distanza ormai dall’incendio - la “Casa di comunità” di Oggiono potesse riaprire nel suo complesso: funzioni di grande importanza per l’utenza, come appunto i prelievi del sangue, ma anche tutte le visite e la diagnostica, restano negate e per queste prestazioni, così come appunto per chi è dializzato, permangono tutti i disagi degli spostamenti, per giunta tuttora senza certezze rispetto a quando la situazione potrà tornare alla normalità. A Oggiono l’incendio divampò - come si ricorderà - per un corto circuito nell’area del Centro unico di prenotazione Cup: era domenica ed ebbe conseguenze tutto sommato contenute in termini di danni alle cose e, fortunatamente, nessun danno in assoluto per le persone, ma le ripercussioni sui cittadini sono tuttora comunque davvero pesanti.
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