Olginate, il platano di via Redaelli sarà abbattuto: è malato

L’albero, affetto dal cancro colorato del platano, dovrà essere rimosso per ordine della Regione. Il Comune aveva chiesto analisi e proroghe per tentare di salvarlo: l’abbattimento è stato rinviato alla prossima stagione invernale.

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Olginate

Il maestoso platano che sorge da anni in via Redaelli, vicino all’ex municipio, dovrà essere abbattuto. Ha il cancro colorato del platano e a nulla sono valsi i tentativi avviati dal comune di Olginate per cercare di salvarlo. L’ordine perentorio arriva dalla Regione Lombardia. A dare la notizia a malincuore è il sindaco Marco Passoni, che aveva chiesto all’ente regionale proroghe per cercare soluzioni alternative. Ma le soluzioni alternative non ci sono: l’albero deve essere abbattuto proprio perché affetto dalla cosiddetta “moria del platano”. Non solo: il legname infetto dovrà essere smaltito secondo le norme e il terreno dovrà essere bonificato. «A inizio anno, tecnici del servizio fitosanitario di Regione Lombardia hanno effettuato analisi sul platano di via Redaeilli, prelevando tessuto . Ed è emerso che purtroppo era malato, a causa del cancro colorato del platano. Il responsabile del servizio ha comunicato lo scorso 9 marzo al nostro comunale l’ordinanza regionale per la lotta obbligatoria a questa malattia dei platani, consentendo l’abbattimento nel periodo tra il primo dicembre 2025 e il 31 marzo scorsi, oppure tra il primo luglio e il 31 agosto». Come detto si è cercato di salvare l’albero che da tanti hanno cresce e fa ombra sopra il parcheggio vicino all’ex municipio, oggi sede della biblioteca e delle sale espositive. «Abbiamo interpellato i nostri agronomi, chiesto controanalisi e proroghe per avere più tempo per cercare ogni modo possibile per salvare l’albero. Non sappiamo quanti anni abbia, sicuramente parecchi. Però l’ordine di abbatterlo è perentorio. Abbiamo ottenuto in deroga rispetto ai termini imposti dall’ordinanza, di provvedere all’abbattimento nella prossima stagione invernale». Il sindaco aggiunge: «L’ente impone precise regole anche per lo smaltimento del legname infetto e rammenta che prima di poter intervenire con eventuali lavori di rifacimento dell’area interessata dalle operazioni di abbattimento, dovrà essere adeguatamente ripulita e disinfettata»

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