Olginate: Auto in fiamme, ipotesi dolosa

Un rogo che brucia due auto in piena notte. E l’ipotesi inquietante che dietro quelle fiamme ci sia la mano dell’uomo. Sono in corso le indagini da parte dei Carabinieri di Olginate sull’incendio scoppiato nella notte tra sabato e domenica che ha distrutto due auto parcheggiate in zona lungofiume.

Olginate

Un rogo che brucia due auto in piena notte. E l’ ipotesi inquietante è che quel rogo, sia stato doloso. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri di Olginate e della compagnia di Merate sull’incendio scoppiato nella notte tra sabato e domenica. Era l’ 1.30 quando l’allarme è scattato. Qualcuno ha visto le fiamme che hanno avvolto in poco tempo due vetture parcheggiata nella piccola area di sosta sul lungofiume, vicino all’ accesso pedonale del ponte Vittorio Emanuele III. La mobilitazione è stata grande. Sul posto sono giunti rapidamente una squadra dei Vigili del Fuoco di Lecco con un’autopompa serbatoio e un’autobotte pompa. I pompieri hanno lavorato per spegnere le fiamme che aveva già distrutto le vetture e per impedire che potessero propagarsi, rischiando di raggiungere i garage vicini. Dopo aver domato le fiamme, i Vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’ area, transennando la zona interessata dal rogo, dove sono rimaste le carcasse delle automobili. Una scena che ha attirato l’attenzione di numerosi passanti e residenti. Sabato notte, oltre ai Vigili del fuoco, nel piccolo parcheggio davanti all’ Adda - a due passi da dove pochi giorni fa so è registrato uno scippo brutale - sono giunti anche i Carabinieri che hanno effettuato i rilievi e tutti gli accertamenti del caso per cercare di ricostruire i fatti. Dalle fonti ufficiali non giungono conferme a riguardo, ma tutto lascia pensare che non si sia trattato di un cortocircuito o di un guasto che abbia fatto partire scintille che possano avere causato l’incendio. L’ ipotesi più accreditata, ma come detto tutta da confermare, è che sia stato un incendio doloso. In paese la notizia si è subito diffusa e c’è chi ricorda che una delle auto bruciate appartenga a un olginatese a cui già alcuni anni fa era stata data alle fiamme un’altra vettura, sempre in zona lungofiume. Negli anni passati infatti si sono verificati diversi episodi di incendio di vetture a volte chiaramente causati da guasti improvvisi altri di matrice sospetta. Era successo in via Barozzi, poi sul lungofiume Martiri della libertà, vicino a Villa Sirtori. Negli anni passati poi, tra Olginate e Garlate si erano registrati diversi casi dolosi riconducibili a un piromane che prendeva di mira soprattutto vecchie Fiat Punto. Anche per il rogo di sabato notte, sicuramente i militari hanno provveduto ad acquisire le immagini degli impianti del sistema di videosorveglianza del comune di Olginate, per visionare se gli occhi elettronici che monitorano la zona a lago, abbiano ripreso elementi utili per le indagini.

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