Olginate, Jessica Scarpa potrà assumere il farmaco sperimentale: la Regione Lombardia si farà carico dei costi

La donna, mamma di due gemelli di tre anni e mezzo e affetta da un tumore al pancreas metastatico, riceverà il Daraxonrasib all’ospedale di Lecco. Il farmaco, che potrebbe rallentare la malattia, costa 45mila euro al mese. «Darà ai miei bambini la possibilità di stare ancora un po’ di tempo con la loro mamma».

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Olginate

«Sono felicissima, vorrei conoscere ed abbracciare l’eurodeputata Lara Magoni e l’assessore regionale Guido Bertolaso. E tutte le persone che mi hanno aiutata. Grazie anche da parte dei miei bambini». Jessica Scarpa, la donna di Olginate, mamma di due gemelli di 3 anni e mezzo, commenta così la notizia comunicata direttamente dall’assessore regionale al Welfare. Potrà assumere il Daraxonrasib, il farmaco sperimentale americano che potrebbe rallentare la sua malattia, un tumore al pancreas metastatico. E potrà assumerlo a Lecco. Sarà la Regione Lombardia a farsi carico dei costi e l’Asst Lecco, dove Jessica Scarpa è in cura, è già stata autorizzata ad acquistarlo e a somministrarlo. Non servirà andare a Roma, tantomeno negli Stati Uniti. «Voglio ringraziare in primis Lara Magoni, che da quando è stata coinvolta dal sindaco Eleonora Ninkovic, ha portato il dibattito alla Commissione europea e si è battuta davvero tanto, non solo per me, ma anche per altri pazienti che si trovano nelle mie stesse condizioni. Non ci siamo ancora conosciute, ma ci siamo parlate tanto. È una persona fantastica, mi sembra di conoscerla da sempre, la sento vicina e so che capisce nel profondo, quello che sto vivendo».

E aggiunge: « Il mio grande grazie va ovviamente anche alla Regione Lombardia, in particolare all’assessore Guido Bertolaso. Vorrei conoscere ed abbracciare anche lui, perché ha reso possibile tutto questo. Sarà per sempre la persona che ha dato a due bambini, la possibilità di stare ancora un po’ di tempo con la loro mamma. La mia famiglia gliene sarà grata per sempre». Jessica Scarpa è riuscita con la sua forza e il suo coraggio, esponendosi in prima persona a portare l’attenzione delle istituzioni sul problema e a raggiungere il cuore di migliaia di persone. Il farmaco sperimentale potrebbe rallentare il decorso e darle più tempo per stare con i figli, con il marito e le persone che ama. Ma quel farmaco, che non potrà curarla, ma che rappresenta l’unica speranza di avere più tempo, non solo non era disponibile in Italia, perché in attesa di autorizzazione da parte dell’Aifa, ma ha anche costi proibitivi: 45 mila euro al mese.

Per questo ha aperto una campagna di raccolta fondi al sito www.gofundme.com/f/tumore-al-pancreas-metastatico, che in meno di un mese ha permesso di raccogliere oltre 500 mila euro, quando il primo obiettivo era quello di arrivare a 45 mila euro. Ora è giunta la bella notizia che sarà la Regione a farsi carico dei costi. Tantissime persone oltre a donare, si sono anche mobilitate: dalla vendita di torte organizzate dalle mamme, all’iniziativa “Una pizza per Jessica” organizzata dalla pizzeria “Napul’è” di Olginate, devolverà gli incassi del giro pizza (30 euro a persona) organizzato per il 15 novembre, a questa causa. Gli articoli, i video , la storia di Jessica Scarpa ha fatto il giro della nazione e in tanti l’hanno condivisa, sostenendo la sua battaglia. Ma Jessica Scarpa, ha anche un’altra speranza: «Mi auguro che anche le altre regioni seguano l’esempio della Lombardia e che tutti i malati come me possano accedere a questo farmaco».

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