Cronaca / Circondario
Lunedì 21 Settembre 2026
Opsa Croce Rossa, 21 salvataggi nel lago questa estate
Undici missioni con trasporto in ospedale. Alberto Guglielmo: «In tanti casi si è trattato di turisti spesso stranieri, in difficoltà mentre erano in acqua»
Lettura 1 min.Con 26 giornate di servizio, 21 missioni svolte, 27 pazienti trattati e 11 missioni con trasporto verso gli ospedali, perlopiù Lecco e Gravedona, si è conclusa l’attività dell’Opsa, operatori polivalenti di salvataggio in acqua della Croce rossa.
«E’ stata una stagione estiva intensa - spiega da Alberto Guglielmo, coordinatore della squadra Opsa -, siamo intervenuti in parecchie situazioni di turisti, anche stranieri, che si sono trovati in difficoltà in acqua. Purtroppo ci sono stati anche degli annegati e parecchi malori in acqua».
Un’estate da presenze record e di conseguenza sono cresciute le richieste di intervento.
«A differenza del passato l’idroambulanza è diventata anche un mezzo per aiutare negli incidenti sulle strade - prosegue Alberto Guglielmo -, siamo stati chiamati per trasportare dei feriti dal Moregallo e da Oliveto a Lecco per poi essere trasferiti con il mezzo da terra all’ospedale, e così anche sull’alto lago verso l’ospedale di Gravedona».
Tra i momenti critici le intemperie con vento, pioggia e grandine del pomeriggio del 16 agosto con un ragazzo che è annegato a Malgrate. «E’ stato un momento difficile, noi siamo intervenuti per due chiamate recuperando dieci persone che non riuscivano più a tornare a riva», aggiunge il coordinatore della squadra Opsa.
Formazione
A maggio la squadra Opsa, a Colico, aveva seguito un corso formativo della Croce Rossa italiana a livello regionale per la formazione di conduttori e soccorritori di moto d’acqua con l’impiego di istruttori nazionali.
Imponente il dispiego di mezzi: cinque moto d’acqua, una idroambulanza, tre furgoni di logistica, tre fuoristrada, e due veicoli di trasporto persona.
Durante il corso gli Opsa, avevano affinato le tecniche per il recupero del soccorritore, posizione operativa a bordo, cambio equipaggio in navigazione, recupero del pericolante cosciente, lancio del soccorritore e recupero del pericolante incosciente.
Sono stati ben venti i nuovi brevettati moto d’acqua, ovvero operatori che in caso di necessità intervengono guidando, o facendo parte del gruppo di soccorso, e vanno a supportare le squadre operative.
Team che poi è entrato in servizio durante l’estate portando sicurezza sul lago.
L’impegno della squadra Opsa sul Lario è da sempre un punto di riferimento per chiunque, nata nel 1996, tutt’ora è una delle realtà di soccorso in acqua più competitive d’Italia sia per personale qualificato, formato ed attrezzato sia per tipologia dei natanti a disposizione che ovviamente necessitano di alte competenze. La formazione del personale di soccorso operante sui mezzi di salvataggio è fondamentale per poter fornire una risposta concreta e determinate a qualsiasi richiesta di soccorso.
La squadra fa parte di “Lario sicuro” l’operazione di intervento in caso di necessità sul Lario.
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