Pescate: 87enne cade sui rattoppi di Open Fiber. Il sindaco: «Ora basta»

L’anziana stava camminando in zona Torrette. De Capitani: «L’azienda è responsabile di questa ennesimo problema»

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Un’anziana di 87 anni è inciampata in un “taglio strada” lungo la Sp 72 a Pescate e ha rischiato «di restare secca», denuncia il sindaco Dante De Capitani. Che ha deciso di dichiarare guerra a Open Fiber, società che da tre anni ormai sta eseguendo sul suo territorio gli interventi per portare la fibra e il collegamento veloce nelle case e negli uffici dei cittadini. «Si tratta del secondo caso nel giro di pochi mesi - denuncia il primo cittadino. - Tutto per colpa dell’azienda che, nascondendosi dietro al fatto che stanno effettuando lavori infrastrutturali importanti, non eseguono gli interventi di ripristino come invece fanno tutte le altre società che hanno operato qui da noi». L’ultimo episodio, racconta il primo cittadino, risale a domenica scorsa.

«Una donna di 87 anni, che abita alle Torrette, mentre attraversava, è inciampata in uno dei tagli strada della provinciale ed è caduta, slogandosi il polso. Cadendo, ha anche picchiato la testa, fortunatamente senza grosse conseguenze. Non è il primo caso. Alcuni mesi fa, si era verificato un altro episodio, nella stessa zona, piena di buchi e rattoppi».

La prima vittima della strada ha già sporto denuncia ma ancora non ha ottenuto alcun risarcimento. «Si è rivolta a noi e noi a nostra volta abbiamo chiesto all’azienda attivando la nostra assicurazione. Faremo lo stesso anche per questo secondo caso». Intanto, però, il borgomastro di Pescate torna a denunciare la sciatteria con cui l’azienda esegue i lavori di ripristino del manto stradale, che invece dovrebbe essere eseguiti a regola d’arte, come impone il regolamento comunale. «La Open Fiber non è l’unica azienda che lavora sul nostro territorio. Eppure è l’unica che si comporta in questo modo. Hanno effettuato sette tagli strada della provinciale e si stanno tutti sgretolando. Ogni volta che passano auto e camion si producono rumori incredibili. Ho scritto loro più volte e più volte li ho denunciati. Ora però sono stanco. Stanno lavorando sul nostro territorio da tre anni e ancora non hanno ultimato l’intervento. Se a settembre, una volta scaduti i tre anni, non avranno concluso tutto quello che devono fare, li caccerò». Secondo De Capitani, l’azienda si comporta in questo modo per una ragione precisa. «Si trincerano dietro fatto che stanno eseguire un intervento di interesse primario. Questo va bene ma non significa che non debbano comportarsi come tutte le altre aziende. Ogni volta che effettuano un lavoro di ripristino, siamo costretti a riprenderli perché non lo hanno eseguito a dovere. Così devono intervenire una seconda o anche una terza volta». Una storia senza fine che, per di più, trasforma numerose strade del paese in un cantiere, con disagi per tutti. Ora però De Capitani ha lanciato l’ultimatum e o le cose cambiano o Open Fiber se ne dovrà andare.

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