Pescate, in Canottieri una targa per Lorenzo

Il giovane di Airuno morto in un incidente ricordato nella sala pesi dove si allenava

Pescate

Una targa per ricordare la memoria, il sorriso e il talento di Lorenzo Grignani, 16 anni, studente di Airuno e atleta della Canottieri Pescate, morto in un drammatico incidente stradale avvenuto a Olginate, nel gennaio del 2025. Ora la sala allenamenti porterà per sempre il suo nome.

Si è tenuta nel pomeriggio di domenica, nella sede della Canottieri Pescate, la cerimonia di intitolazione. C’erano per l’occasione i genitori del giovane atleta, il sindaco di Pescaste, Dante De Capitani, la vicesindaco, Miriam Lombardi, il primo cittadino di Airuno, Gianfranco Lavelli, il presidente della Canottieri, Marco Tentori, e il parroco di Pescate, don Matteo Gignoli. Una cerimonia toccante a cui hanno preso parte anche diversi amici e atleti della società pescatese.

Grande, l’emozione quando è stata scoperta la targa, poi benedetta dal parroco.

Il sindaco De Capitani ha così parlato: « In questa sala allenamenti, Lorenzo ha passato buona parte del suo tempo libero, e pur frequentando una scuola impegnativa come l’istituto Badoni non ha lesinato spirito di sacrificio, passione e determinazione verso questo sport che amava. In questa sala che lo ha visto formarsi come atleta resterà, perenne e vivo, il suo ricordo».

La cerimonia si è conclusa con un momento conviviale organizzato dalla dirigenza della Canottieri Pescate.

Lorenzo Grignani era infatti un ragazzo descritto come solare, entusiasta e ben voluto da tutti. Uno studente con la passione per lo sport: dal canottaggio alle moto. Anche per questo la notizia della sua morte aveva sollevato un’ondata di commozione e tanto dolore, nel territorio. Lorenzo Grignani, la sera del 24 gennaio 2025, stava rincasando a casa in sella alla sua moto, di ritorno da una sessione di allenamenti. Giunto però a Olginate, lungo la provinciale, vicino all’incrocio con via Santa Maria, si verificò un violento impatto tra la sua due ruote e Nissan Qasqai, guidato da un sessantenne di Valgreghentino. Subito le condizioni del ragazzo erano apparse gravissime, e qualche ora dopo purtroppo, era sopraggiunto il decesso. Per questo incidente, lo scorso febbraio il guidatore del suv ha patteggiato un anno, con il beneficio della pena sospesa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA