Cronaca / Circondario
Venerdì 27 Marzo 2026
Pescate, tenta di buttarsi nel lago: la salvano i carabinieri
Intervento dei militari di Olginate. l’equipaggio della pattuglia è riuscito a individuare la donna che stava già dentro al lago di Garlate, nei pressi del parco “La Punta”. La donna 39enne ora è ricoverata
Pescate
Ha cercato di togliersi la vita, entrando nel lago e lasciandosi annegare. Ma il pronto intervento dei Carabinieri ha permesso di individuare la donna e portarla in salvo.
Dopo l’episodio avvenuto il 17 marzo, quando un uomo totalmente cosparso di benzina ha cercato di darsi fuoco fuori dalla caserma e tre carabinieri lo hanno salvato in extremis, rischiando la propria vita, arriva un’altra storia di aiuto e coraggio che ha per protagonista una pattuglia della compagnia di Merate.
Tutto si è svolto poco prima di mezzanotte, tra mercoledì e giovedì. Al numero unico per le emergenze è arrivata la richiesta di aiuto per una donna di 39 anni, intenzionata a togliersi la vita nel lago a Pescate.
Subito si è attivata la macchina dei soccorsi, partendo dalla ricerca della donna. Sul posto sono arrivati un’ ambulanza della Croce Rossa di Lecco, l’auto con a bordo i medici e i militari della stazione di Olginate. Proprio l’equipaggio della pattuglia è riuscito a individuare la donna che stava già dentro al lago di Garlate, nei pressi del parco “La Punta”. Purtroppo intenzionata a lasciarsi andare nelle fredde acque.
Una situazione di pericolo, sia per le intenzioni autolesioniste che per le basse temperature dell’acqua, ma anche per le forte raffiche di vento che stavano sollevando onde.
I militari hanno dapprima avviato un dialogo con la donna, cercando di instaurare un rapporto di fiducia e ascolto, per convincerla a desistere dal gesto autolesionisa, lasciandosi invece aiutare.
Un lavoro di grande sensibilità e delicatezza.
Poi appena ci sono state le condizioni di sicurezza, l’hanno afferrata e tratta in salvo, portandola a riva e quindi affidandola al personale sanitario della Croce Rossa di Lecco e al medico. Una volta al sicuro, la donna è stata accompagnata in ambulanza all’ospedale “Alessandro Manzoni” per accertamenti. Le sue condizioni fisiche non sono apparse preoccupanti.
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