Smartworking in Repubblica Dominicana, il sindaco: «Nullaosta doveroso»

Il sindaco di Calolziocorte Marco Ghezzi difende la deroga al regolamento concessa al dipendente assunto da pochi mesi.

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Calolziocorte

Per il sindaco Marco Ghezzi, lo smartworking del responsabile dell’ufficio tecnico è perfettamente regolare.

«C’era un’esigenza privata e abbiamo ritenuto doveroso concedere il nullaosta» spiega il primo cittadino. «Si tratta di una problematica prevista, che abbiamo risolto sommando il periodo di ferie maturate con lo smartworking».

Il dipendente dell’ufficio tecnico è infatti stato assunto soltanto pochi mesi fa. Di conseguenza, non aveva a disposizione un adeguato numero di giorni per andare dall’altra parte del mondo ad accompagnare moglie e figli in Repubblica Dominicana. Affrontando la questione con gli amministratori, è stata trovata una soluzione che deroga il regolamento. «Si tratta di una deroga al regolamento del tutto eccezionale» precisa il sindaco. «Tuttavia, devo dire che il dipendente, che da noi è arrivato da pochi mesi ma che sta dimostrando di essere una persona validissima, sta lavorando alla rielaborazione di alcuni regolamenti. Ci teniamo in contatto via mail e fino ad ora sono sempre rimasto soddisfatto. L’altro giorno, per esempio, gli ho scritto tre volte e mi ha risposto in tempo zero, come e meglio che se si trovasse a lavorare in municipio».

Il sindaco Ghezzi ha infine sottolineato che la concessione allo smartworking rientra nelle «facoltà dell’amministrazione» e che a Calolziocorte vi hanno fatto ricorso per «andare incontro all’esigenza del dipendente, così come si fa con tutti».

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