Cronaca / Circondario
Mercoledì 27 Maggio 2026
Suonano alla porta: «Siamo di Silea, dobbiamo cambiare i bidoni». Ma è una truffa
Già diverse segnalazioni a Calolziocorte. L’assessore Caremi: «Attenzione: al minimo sospetto chiamate in Comune»
Lettura 1 min.Calolzio
Finti tecnici porta a porta, scatta l’allarme a Calolziocorte. Nelle ultime ore sono arrivate in municipio diverse segnalazioni su persone che bussano alle porte spacciandosi per incaricati di Silea, con la scusa della sostituzione dei contenitori dei rifiuti.
A intervenire è l’assessore alla Polizia Locale Luca Caremi, che invita i cittadini – soprattutto nel territorio lecchese – a tenere alta la guardia. «Si tratta di episodi molto preoccupanti – dichiara Caremi – perché chi agisce in questo modo cerca di sfruttare la fiducia dei cittadini, in particolare delle persone anziane, utilizzando il nome di società conosciute per introdursi nelle abitazioni o ottenere informazioni personali».
Il copione è sempre lo stesso: tesserino mostrato in fretta, tono sicuro, urgenza inventata. Ma il Comune chiarisce che non è in corso alcuna campagna porta a porta di questo tipo. Per questo l’assessore mette nero su bianco alcune regole di buon senso: non aprire la porta a sconosciuti, non far entrare in casa persone non identificate, non consegnare documenti, denaro o dati personali, verificare sempre le comunicazioni solo tramite i canali istituzionali.
«Quando qualcosa non convince – prosegue Caremi – è importante fermarsi, verificare e non lasciarsi mettere pressione. Nessun intervento urgente deve spingere i cittadini ad abbassare l’attenzione».
In caso di visite sospette o tentativi di raggiro, l’indicazione è chiara: chiamare subito le Forze dell’Ordine e fornire tutti i dettagli possibili. «La prevenzione è fondamentale – conclude l’assessore – e chiedo a tutti di condividere queste informazioni, soprattutto con parenti e conoscenti anziani. Una comunità attenta e informata è il primo argine contro questi episodi».
L’amministrazione comunale di Calolziocorte fa sapere che la situazione è sotto monitoraggio, in raccordo con le autorità competenti. Un richiamo che vale non solo per la Valle San Martino, ma per tutta la provincia di Lecco, dove casi simili si sono già visti.
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