Cronaca / Circondario
Martedì 18 Agosto 2026
Naim Imad è l’ultima vittima del lago: aveva vent’anni e abitava a Cassago
Malgrate
Il Lario, irresistibilmente bello; e il suo abbraccio, mortalmente traditore: innumerevoli tragedie stanno a testimoniarlo e a ricordarlo. Così è stato anche domenica pomeriggio; questo è il volto mutevole che il lago ha mostrato a Malgrate inghiottendo, a pochi metri dalla passeggiata, Naim Imad: classe 2005, originario del Marocco, ma residente a Cassago, non è stato più visto riemergere mentre faceva il bagno insieme ad altri congiunti e amici. Invano è stato attivato l’Elinucleo Vigili del fuoco di Malpensa con assetto Sommozzatori e ulteriore personale sommozzatore proveniente dal Piemonte.
Durante le ricerche nel lago improvvisamente in tumulto per l’inatteso maltempo, il corpo è stato individuato - proprio dai sommozzatori - e successivamente recuperato. I soccorritori acquatici del Comando dei Vigili del Fuoco di Lecco, della Guardia costiera e dei carabinieri, unitamente ad ambulanza e automedica, si sono prodigati, ma per il giovane non c’è stato niente da fare.
Stesso destino, tre anni fa esatti, della undicenne Fatou Thiao, che dell’istituto scolastico di Cassago era alunna, residente nel confinante comune di Bulciago: tradita da un mulinello, fu sopraffatta a Mandello il giorno di Ferragosto e rinvenuta quasi venti ore dopo, alla foce del torrente Meria. E sempre Mandello è stato lo scenario della morte del 15enne residente nel Milanese, in gita con gli amici, annegato il 2 maggio scorso dopo essersi tuffato dalla piattaforma Guzzi, lì in un’area vietata. Nel suo caso, l’acqua a circa 13 gradi potrebbe aver causato uno choc termico. Ancora Mandello, località Melgone, 6 luglio scorso: Donato Frigerio, 65 anni, di Suello, è deceduto per un malore: i soccorritori lo hanno trovato a circa tre metri dalla costa.
A Malgrate c’era già stato un altro adolescente morto, residente in paese, di origine cinese, deceduto qualche anno fa tuffandosi in località Rocca e Civate ancora piange il 16enne Abdoul Compaore, rimasto sott’acqua, nel 2015 per oltre 40 minuti, ad Abbadia, prima di essere recuperato vivo dai sommozzatori, e spirato dopo una rianimazione disperata all’ospedale di Monza. Quanti altri, ancora? Sui social circola in queste ore l’idea di fondare un’associazione per presidiare le coste e sensibilizzare i turisti; anni addietro - con base a Valmadrera - si allenavano i cani bagnini (plurivincitori in concorsi internazionali) del cassaghese Claudio Cazzaniga; la Guardia costiera ausiliaria è coinvolta anche quest’estate nel progetto Lago sicuro: risorse importanti, belle idee.
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